(di Carlo Giuro – Milano Finanza)
Entro fine mese le forme pensionistiche devono inviare agli iscritti il rendiconto annuale e la stima dell’assegno atteso. Un’occasione per riflettere sulla propria posizione
Si avvicina la stagione delle informative periodiche. Entro fine marzo le forme pensionistiche complementari devono trasmettere ai propri iscritti le comunicazioni obbligatorie annuali con il progetto esemplificativo personalizzato. Vengono poi inviate anche le certificazioni fiscali con l’importo dei contributi versati da portare in deduzione entro il limite annuo di 5.164,57 euro e i moduli che gli iscritti possono utilizzare per comunicare i contributi non dedotti (si può in ogni modo utilizzare anche una comunicazione in forma libera).
Qual è l’obiettivo delle comunicazioni? La finalità che la normativa individua è quella di porre gli aderenti in condizione di effettuare una valutazione sull’andamento del proprio investimento previdenziale. L’attivazione di un percorso di integrazione pensionistica richiede infatti la necessità di una adeguata consapevolezza sia in fase di adesione che nel durante. In questa prospettiva vanno ricordate le recenti iniziative della Covip che ha avviato una serie di pubbliche consultazioni tese a potenziare il livello di informazione degli aderenti. La comunicazione annuale dà conto della composizione e del valore della posizione individuale maturata alla fine dell’anno di riferimento e fornisce il dettaglio delle operazioni effettuate in corso d’anno.
Tra le altre informazioni ci sono i dati relativi alla linea di scelta, al rendimento conseguito, è inoltre riportata la spiegazione dell’andamento della gestione nell’anno e la serie dei rendimenti degli ultimi 3, 5 e 10 anni confrontati con i benchmark. Ulteriore documento è poi il progetto esemplificativo personalizzato che, sulla base di ipotesi stabilite dalla Covip, rappresenta l’importo del montante accumulato e della prestazione attesa, sulla base delle caratteristiche della linea scelta e dei dati anagrafici e professionali del lavoratore.
Volendo sintetizzare, la comunicazione periodica ha la funzione di una sorta di estratto conto sulla situazione attuale dell’iscritto al fondo pensione con un dettaglio della contribuzione versata e accreditata nell’ultimo anno. Il progetto esemplificativo è mirato invece a proiettare nel futuro quanto oggi accumulato nel fondo pensione e, sulla base di un’ipotesi di contribuzione e di rendimento, stima l’importo finale della posizione e la relativa rendita pensionistica derivante. pur non essendo uno strumento di certificazione di quanto si percepirà, ma di orientamento, il progetto esemplificativo è parimenti utile al lavoratore per capire se apportare modifiche al proprio percorso di costruzione della pensione di scorta.



