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ANIA, Premi del lavoro diretto 2015

Statistiche - Raccolta premi (4) Imc

Il Gruppo Generali si conferma al vertice della graduatoria per raccolta lorda complessiva: il volume dei premi 2015 è stato pari a 25,57 miliardi di Euro, +7% rispetto al 2014. Immutato anche il secondo gradino del podio a favore del Gruppo Intesa Sanpaolo (+3% a 21,97 miliardi), mentre Poste Vita scavalca Unipol – che mantiene tuttavia la prima posizione nel comparto Danni, pur con una flessione nei volumi del 12,2% (a 7,81 miliardi) – e sale al terzo posto, grazie ad un incremento della raccolta del 17,5% (a 18,24 miliardi di Euro)

L’ANIA ha pubblicato l’edizione 2016 dei premi del lavoro diretto italiano riferita all’esercizio 2015 e basata sui risultati provvisori anticipati al mercato a metà dello scorso mese di marzo. La raccolta complessiva delle imprese aventi sede legale in Italia e delle rappresentanze in Italia di imprese UE ed Extra-UE è stata pari a 155,45 miliardi di Euro, con una crescita del 3% rispetto al 2014. Il risultato è frutto dell’incremento dei premi dei rami Vita (+4,5% a 118,75 miliardi) e della flessione del comparto Danni (-1,5% a 36,7 miliardi). In base ai dati 2015, l’incidenza dei premi totali (Vita e Danni) sul Prodotto Interno Lordo è lievemente cresciuta, passando dall’8,9% al 9%.

Per quanto riguarda la graduatoria globale dei Gruppi assicurativi, Generali si conferma ancora al primo posto, con oltre 25,5 miliardi di Euro in premi lordi contabilizzati (+7% rispetto al 2014), pari a quasi il 16,5% della raccolta lorda totale. Mantiene la propria posizione anche il più immediato degli “inseguitori” del Leone di Trieste, il Gruppo Intesa Sanpaolo, i cui volumi salgono del 3% poco sotto quota 22 miliardi. Poste Vita scavalca invece Unipol sul terzo gradino del podio, sia grazie alla flessione nella raccolta globale del gruppo assicurativo bolognese (-8,9% a 15,54 miliardi; un calo frutto anche della cessione del ramo d’impresa riconducibile alla ex-Milano Assicurazioni) sia per la propria forte performance (+17,5% a 18,24 miliardi). Tra i primi dieci gruppi per raccolta complessiva seguono Allianz, Cattolica Assicurazioni, Mediolanum, AXA, BNP Paribas (che a seguito del calo nei volumi del 17,4% scende di due gradini, a discapito proprio di Mediolanum ed AXA) e Zurich, protagonista della migliore performance percentuale tra i primi dieci gruppi in graduatoria (+20,2% a 4,08 miliardi).

Tutto immutato anche al vertice della graduatoria relativa alla raccolta dei rami Danni: il Gruppo Unipol mantiene la prima posizione con 7,81 miliardi di Euro in premi lordi contabilizzati e nonostante un nuovo calo nei volumi (-12,2%) rispetto al risultato 2014. Alle sue spalle si confermano anche Generali (-5,2% a 6,07 miliardi), Allianz (+12,4% a 4,57 miliardi, migliore performance tra i primi dieci gruppi, anche grazie all’apporto delle reti ex-Milano), Cattolica Assicurazioni (-2,6% a 2,03 miliardi) e Reale Mutua (+0,9% a 1,94 miliardi). Tra i primi dieci gruppi del comparto, oltre ad Allianz e Reale Mutua, solo AXA (+2,9%) e Vittoria Assicurazioni (+3,5%) registrano andamenti positivi. Fuori dalla prime dieci posizioni, si segnalano i forti incrementi di RBM Salute (+21,6% a quasi 320 milioni) e Intesa Sanpaolo (+35,7% a 286 milioni).

Nessuna novità anche per quanto riguarda i rami Vita: Intesa Sanpaolo conferma la propria leadership con una raccolta complessiva di 21,68 miliardi di Euro (+2,7%). Con incrementi a doppia cifra nei volumi, seguono Generali (+11,5% a quasi 19,5 miliardi) e Poste Vita (+17,6% a 18,15 miliardi). Si mantiene in quarta piazza Allianz, ultimo gruppo tra i primi dieci in graduatoria a chiudere il 2015 con un andamento positivo (+0,9% a 8,62 miliardi), seguita da Unipol (-5,2% a 7,73 miliardi). Fuori dalla Top 10 spicca soprattutto la performance di Eurovita Assicurazioni (+107,9% a 1,22 miliardi). Forti incrementi anche per Zurich (+36,1% ad oltre 2,7 miliardi), AZ Life (+40,1% a 2,19 mliiardi) e Amissima (+47,5% a 981 milioni).

In relazione ai canali distributivi, nei rami Danni gli agenti scendono ancora nei volumi (25,15 miliardi, -3,3% rispetto al 2014) con un’incidenza del 78,6% sulla raccolta complessiva (-0,7 punti percentuali) e dell’85,3% (-0,4 p.p.) sul comparto Auto (RCA + CVT), dove la flesssione della raccolta è stata del 5,8% (a 14,19 miliardi, quasi 900 milioni in meno). I broker si confermano come secondo canale più attivo, anche se il calo dei volumi è stato del 6% (a 2,69 miliardi) e la quota di mercato è scesa di 0,3 p.p. all’8,4%. L’incidenza dei broker nel 2015 non tiene tuttavia conto di una quota di premi (stimata nel 2014 in 25,5 punti percentuali) originati da questo canale ma presentati alle agenzie e non direttamente alle imprese. Conseguentemente, l’incidenza percentuale degli agenti nel comparto scenderebbe dal 78,6% al 53,1%.

Nel Vita, gli sportelli bancari – incluse le Poste – hanno aumentato nuovamente (+1 p.p.) la propria quota di mercato, con un’incidenza pari al 63,4% ed un incremento della raccolta del 5,7%, a poco meno di 73 miliardi di Euro. Promotori finanziari e SIM si confermano al secondo posto, con un aumento della raccolta dell’1,3% (a 18,3 miliardi), ma con un’incidenza in leggero calo (-0,4 p.p. al 15,9%).

Intermedia Channel


ANIA – Premi del lavoro italiano diretto 2015 (Graduatoria delle imprese per premi contabilizzati e per ramo; analisi della distribuzione per ramo e per canale di vendita)

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