
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
A distanza di quattro anni dal salvataggio di Fondiaria-Sai, l’amministratore delegato di Unipol e presidente di UnipolSai, Carlo Cimbri (nella foto), ha ricevuto ieri a Montecitorio il premio Guido Carli. La fusione fra Unipol Assicurazioni e Fondiaria-Sai, è stato ricordato durante la cerimonia, «ha permesso di quintuplicare il valore di mercato della società» e Carlo Cimbri, ricevendo il riconoscimento, ha voluto ringraziare di questo risultato tutti i dipendenti che in questi anni hanno contribuito alla messa in sicurezza dell’ex-disastrato gruppo della famiglia Ligresti e al salvataggio di 8-9 mila posti di lavoro.
Sempre in tema di salvataggi, a margine dell’incontro a Montecitorio, Carlo Cimbri ha poi risposto alle domande dei cronisti su un eventuale incremento del contributo di UnipolSai nel fondo Atlante, cui il gruppo assicurativo bolognese ha già partecipato con 100 milioni di euro. La risposta è parsa definitiva: è escluso un aumento dell’esposizione nel fondo di stabilizzazione del sistema bancario. Quanto infine all’offerta d’acquisto lanciata dal gruppo Cairo per la Rcs, di cui Unipol è uno dei grandi azionisti, Cimbri ha spiegato di «non avere cambiato opinione: è un’offerta che giudichiamo non conveniente come azionisti con condizioni economiche che, al momento, non vedono valorizzate adeguatamente le azioni Rcs. È stata la nostra opinione e lo è ancora».




