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ANIA, Focus sulle assicurazioni incendio e catastrofi naturali delle abitazioni civili (Seconda parte)

Assicurazioni - Casa - Abitazione - Sicurezza Imc

Seconda parte del Focus relativo all’indagine effettuata dall’ANIA nel corso del 2017 attraverso la raccolta dati in merito alle coperture delle polizze incendio e/o calamità naturali attive al 30 settembre 2016 collegate a rischi localizzati nel territorio italiano. Alla rilevazione hanno aderito 49 imprese rappresentative della quasi totalità del mercato (94% dei premi dell’esercizio 2016 del ramo incendio ed elementi naturali) e su questa base è stata effettuata poi una stima delle esposizioni assicurative per il mercato riportato al 100%.

Distribuzione geografica delle unità abitative assicurate per il rischio incendio. La statistica ha consentito di analizzare come si distribuiscono sul territorio italiano (a livello regionale) i 12,4 milioni di unità abitative che si stima abbiano attualmente una copertura contro il rischio incendio.

Figura 1 – Distribuzione % delle unità abitative che hanno una copertura contro il rischio incendio

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Figura 1 - Distribuzione rischio incendio Imc

Dal punto di vista territoriale si osserva che le unità abitative assicurate sono prevalentemente dislocate nel Nord Italia e in particolare nella regione Lombardia, dove si concentra circa un quarto dei 12,4 milioni; a seguire il Veneto, il Piemonte e l’Emilia Romagna dove in ognuna è presente mediamente il 10% delle abitazioni. Per quanto riguarda il Centro-Sud, solo nel Lazio si sfiora una concentrazione del 10% (dovuta prevalentemente alla città di Roma), mentre in Toscana non si raggiunge l’8%; in tutte le altre regioni si è sempre al di sotto del 4% e in particolare in Calabria, Molise e Basilicata non si supera l’1% delle abitazioni assicurate. Molto simile alla distribuzione delle unità abitative assicurate risulta essere anche la distribuzione territoriale delle somme assicurate, che evidenziano una prevalente concentrazione nel Nord Italia.

Tuttavia, evidenzia l’ANIA, se si analizza l’incidenza – a livello provinciale – delle abitazioni assicurate sul totale delle abitazioni esistenti (si ricorda che la media a livello nazionale di tale incidenza è pari al 39,8%), risulta che in quasi tutto il Nord Italia più di un’abitazione su due è assicurata contro l’incendio, mentre nel Sud, nella maggior parte dei casi, tale percentuale non supera il 20%. Se a Trieste quasi il 75% delle unità abitative è assicurato, a Milano e Bolzano il 68%, a Trento e Brescia il 66%, risulta invece che a Reggio Calabria, Benevento e Potenza solo l’8% è provvisto di copertura, mentre ad Agrigento ed Enna meno del 7%.

Figura 2 – Incidenza % delle unità abitative assicurate contro il rischio incendio sul totale delle abitazioni esistenti

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Figura 2 - Incidenza rischio incendio Imc

Distribuzione geografica delle unità abitative con estensione alla copertura contro il rischio catastrofi naturali. Per quanto riguarda la distribuzione percentuale (a livello regionale) delle 610mila abitazioni che si sono assicurate contro le catastrofi naturali (essenzialmente terremoto e/o alluvione), la distribuzione non è molto dissimile da quella osservata per il rischio incendio, essendo la copertura contro le catastrofi naturali, per la quasi totalità dei casi, un’estensione di quella di base (solo lo 0,4% delle polizze non prevede la copertura incendio ma unicamente quella relativa al terremoto).

Di conseguenza, anche in questo caso le unità abitative assicurate sono per la maggior parte dislocate nel Nord Italia e in Lombardia, dove si concentra quasi il 35% del totale; circa il 10% è situato poi in Veneto, in Piemonte e in Emilia Romagna. Tra il 4% e il 5% delle abitazioni assicurate si ritrovano invece in Trentino Alto Adige, in Toscana, in Liguria e in Friuli Venezia Giulia. Per quanto riguarda il Centro-Sud è sempre il Lazio la regione dove si concentrano maggiormente le abitazioni assicurate, anche se la percentuale non supera il 7%; segue la Toscana con il 5,5%. In tutte le altre regioni del Sud la presenza di abitazioni assicurate non raggiunge mai il 2%, ad eccezione della Campania dove si arriva al 2,8%.

Figura 3 – Distribuzione % delle unità abitative che hanno un estensione contro le catastrofi naturali

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Figura 3 - Distribuzione rischio catastrofale Imc

Più significativa è invece l’analisi dell’incidenza – a livello provinciale – delle abitazioni assicurate contro le calamità naturali sul totale delle abitazioni esistenti (ANIA ricorda come la media a livello nazionale sia pari al 2%). Da questo indicatore risulta che solo nelle città di Bolzano, Milano e Trento si supera il 5%; nella maggior parte delle città della Lombardia e del Friuli Venezia Giulia l’incidenza di abitazioni assicurate è compresa tra il 3% e il 5%. In Emilia Romagna è Reggio Emilia a presentare l’incidenza più elevata (oltre il 4%), mentre a Ferrara e Modena è pari circa al 3%. Nel Centro Italia la città che presenta la maggiore incidenza è Firenze con poco più del 2%, mentre in quasi tutte le città del Sud Italia l’incidenza delle abitazioni assicurate non raggiunge l’1%.

Figura 4 – Incidenza % delle unità abitative assicurate contro le catastrofi naturali sul totale delle abitazioni esistenti

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Figura 4 - Incidenza rischio catastrofale Imc

Un’analisi ancora più di dettaglio della penetrazione assicurativa contro le catastrofi naturali evidenzia che circa 370mila unità abitative (dei 31,2 milioni censite dall’ISTAT) hanno la copertura contro il terremoto (ossia l’1,2%) e altrettante sono quelle che si proteggono contro fenomeni alluvionali. Focalizzando l’analisi sulle 370mila polizze che coprono il rischio terremoto, risulta che la propensione ad assicurarsi non sembra dipendere dal livello di rischio del fenomeno. Se si analizza, infatti, come queste polizze si distribuiscono nelle varie zone sismiche del nostro Paese ne deriva che, rispetto ad un’incidenza media nazionale pari all’1,2%, nelle zone 1 e 2, caratterizzate da un’alta e medio-alta pericolosità sismica, l’incidenza della copertura contro il rischio terremoto è molto contenuta e pari rispettivamente a 0,3% e 0,8%.

Incidenze superiori alla media nazionale si riscontrano, invece, nelle zone 3 e 4 (rispettivamente 1,9% e 1,7%) che sono anche quelle a minore rischio sismico.

Figura 5 – Penetrazione assicurativa della garanzia terremoto per zona sismica

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Figura 5 - Penetrazione assicurativa rischio sismico Imc

Un’analisi analoga effettuata sulle 370mila polizze che prevedono la copertura del rischio alluvionale al variare della zona di rischiosità, evidenzia risultati non troppo difformi da quelli già registrati per il rischio terremoto.

Per questa garanzia, segnala l’ANIA, pur registrandosi tuttavia una propensione più elevata ad assicurarsi nella zona a più bassa rischiosità (zona 4), si nota una maggiore uniformità della penetrazione assicurativa in tutte le altre zone (dalla 3 alla 1), con un incidenza delle abitazioni assicurate prossima all’1%, non troppo distante dalla media nazionale (1,2%).

Figura 6 – Penetrazione assicurativa della garanzia alluvione per zona di rischio

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Figura 6 - Penetrazione assicurativa rischio alluvione Imc

Dai dati riportati nelle ultime due tabelle, conclude l’Associazione delle imprese assicurative, emerge un’altra informazione interessante ma allo stesso tempo preoccupante. La distribuzione percentuale delle abitazioni (così come vengono rilevate dall’ISTAT) evidenzia come vi sia una elevata concentrazione nelle zone classificate ad alto rischio. In particolare, per quanto riguarda il rischio sismico, risulta che circa il 35% delle abitazioni civili è situato nelle zone a più alta pericolosità (zona 1 e zona 2); questa percentuale sale poi a quasi il 55% quando si considera il rischio alluvionale. Peraltro, dai dati elaborati dall’ANIA, risulta che il 78% delle stesse abitazioni è esposto ad almeno uno dei due rischi analizzati, evidenziando l’estrema vulnerabilità del territorio italiano.

Intermedia Channel


N.B.: le immagini contenute dall’articolo sono state realizzate da ANIA a corredo del Focus Assicurazione incendio e catastrofi naturali delle abitazioni civili

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