Come in tutto il mondo, nel 2020, il Covid-19 ha messo in ginocchio anche l’industria cinematografica indiana. Ma per Bollywood – come viene chiamata l’industria cinematografica indiana, tra le più grandi al mondo – il 2021 è iniziato in ripresa ed anche le assicurazioni se ne stanno avvantaggiando.
Lo scrive The Times Of India notando che una rinnovata domanda di assicurazioni cinematografiche potrebbe far crescere i premi annuali del settore dall’attuale crore di Rs 150-200 a circa Rs 300. «Stiamo ricevendo quasi due proposte al giorno. C’è un numero enorme di produzioni che stanno prendendo il via in hindi, tamil e telugu», ha detto Aatur Thakkar, direttore di Alliance Insurance Brokers, che organizza l’assicurazione di una grande parte dei film in India. «Abbiamo organizzato una copertura assicurativa del crore di Rs 140 per ‘Bell Bottoms’, con Akshay Kumar, il primo film in India ad essere realizzato dopo la pandemia», ha aggiunto Thakkar. La maggior parte della copertura per «Bell Bottoms» è stata fornita da New India Assurance escludendo però – ha fatto presente il vicedirettore generale K S Ramkumar – i rischi legati a Covid-19.
Satyajit Tripathy, general manager di GIC Re, ha sottolineato che mentre la pandemia è esclusa dai trattati di riassicurazione, le coperture facoltative consentono ai sottoscrittori di accettare il rischio caso per caso, come è stato fatto per «Bell Bottoms», fissando il prezzo o limitando la copertura.
Anche il mercato dei film regionali è in crescita e questo alimenta l’ottimismo. «Il mercato delle assicurazioni cinematografiche era di 150-200 crore di Rs. Dato che i tassi si stanno stabilizzando e più produzioni vengono assicurate, riteniamo che questo potrebbe crescere fino a 300 crore di Rs», ha detto Ramkumar.
a cura della Redazione




