In apparenza potrebbe essere considerata una tattica suicida: mostrare sul proprio sito web la pubblicità dei concorrenti. Ma è proprio quello – spiega Digital Insurance Online – che sta avvenendo nel mercato assicurativo statunitense sfruttando modelli predittivi.
Le compagnie spendono ogni anno centinaia di milioni di dollari per indirizzare i consumatori ai loro siti web per richiedere un preventivo e, si spera, acquistare una polizza. In genere solo una percentuale modesta i quei consumatori finisce per sottoscrivere il contratto assicurativo, ma tutti i dati forniti dai consumatori per compilare i preventivi possono essere molto preziosi. Utilizzando modelli predittivi una compagnia – osserva l’articolo – può conoscere con quasi assoluta certezza quali consumatori che hanno formulato un preventivo finiranno per comprare una sua polizza e quelli che invece vi rinunceranno.
Ebbene anche con questa seconda categoria di persone una compagnia può guadagnare soldi. Come? Mostrando loro banner di compagnie concorrenti. In questa seconda modalità, in fondo, non agiscono più come assicuratore ma come un editore che guadagna con la pubblicità. Un esempio calzato sull’Italia? Supponiamo che una compagnia non desideri vendere polizze Rc auto in Campania perché preoccupata dalle tante truffe assicurative e arriva nel suo sito il preventivo di un consumatore residente per l’appunto in quella regione. Ebbene oltre a scoraggiare l’acquisto della sua polizza con un premio elevato potrebbe far conoscere a quel consumatore banner pubblicitari di compagnie concorrenti interessate a collocare coperture proprio in quell’area del paese.
L’articolo segnala che, in questo modo, alcune compagnie stanno risparmiando il 20-30 per cento delle loro spese di marketing digitali. Tuttavia se sbagliano modello predittivo, verrebbe da dire, sarebbe una catastrofe.
a cura della Redazione




