Il 70% delle società di servizi finanziari del Regno Unito prevede di aumentare i propri investimenti in cyber security nei prossimi 12 mesi. E’ quanto rileva un recente report di PwC UK e CBI (Confederation of British Industry) aggiungendo che la somma investita dalle società sarà circa il doppio di quanto speso nel 2020
Circa ¾ delle società di servizi finanziari sono concentrate su come migliorare le proprie capacità di rilevare e rispondere alle violazioni cyber, mentre il 67% di banche, assicurazioni e investment manager sono più focalizzate sulle modalità di risposta alle nuove minacce cyber.
Delle aziende intervistate, il 67% opera anche al di fuori del Regno Unito. Tra questi, il 41% ha preso in considerazione l’idea di delocalizzare, completamente o parzialmente, le attività IT nell’anno a venire. “Ciò che mostra il nostro sondaggio è che il passaggio a modalità di lavoro ibride e la rapida accelerazione della trasformazione digitale stanno inducendo le società di servizi finanziari a riesaminare le proprie infrastrutture IT”, afferma Isabelle Jenkins, responsabile dell’area servizi finanziari di PwC UK. “Anche se meglio preparati rispetto alla maggior parte degli altri settori, è chiaro che banche e assicurazioni si aspettino un incremento della criminalità cyber. Ciò significa che per il settore finanziario la sicurezza informatica è diventata un pilastro centrale dell’architettura aziendale e i risultati del nostro report dimostrano che le aziende hanno capito l’importanza di investire in questo senso”.




