219 casi rilevati nel periodo 1999-2020
A verificarsi con maggiore frequenza sono i default di compagnie transfrontaliere
L’Eiopa, Autorità europea per le assicurazioni, ha pubblicato il suo secondo rapporto sui fallimenti nel settore assicurativo (“Failures and Near Miss in Insurance”). Nel complesso, dal 1999 al 2020, si sono verificati nel continente 219 casi rilevanti di dissesto. A vedere la distribuzione temporale dei default si può notare come la crisi della finanza globale (2008-2009) abbia influito significativamente sulle crisi del settore assicurativo mentre, al contrario, l’anno della pandemia (2020) si è rivelato come uno dei più “solidi” nell’industria europea delle polizze.
Il rapporto fa il punto sulle azioni più comuni intraprese dagli assicuratori e dalle autorità nazionali competenti (NCA) durante le fasi di recupero e risoluzione dei fallimenti e dei “near miss” (fallimenti “mancati per un pelo”). La banca dati costituita dall’Eiopa contiene informazioni dettagliate sull’impatto delle varie misure attuate, utili a migliorare le conoscenze di vigilanza e che senz’altro saranno utilizzate nel redigere la direttiva che istituisce un meccanismo di risoluzione dei fallimenti su scala europea, annunciata nelle scorse settimane dalla commissione europea. L’analisi esamina anche le questioni transfrontaliere e rileva che, sebbene rappresentino solo un piccolo numero dei fallimenti segnalati finora, le perdite subite dagli assicurati sembrano verificarsi più spesso rispetto ai fallimenti assicurativi nazionali. Il che induce a ritenere che vi sia bisogno non soltanto di un quadro comune di risanamento e risoluzione a livello continentale ma anche di un livello minimo di armonizzazione degli schemi di garanzia (IGS, Insurance Guarantee Schemes) per ridurre al minimo l’impatto dei fallimenti e proteggere meglio gli assicurati.





