Il legislatore dello stato Usa ha comunque imposto 3 condizioni alle imprese per potersi avvalere della soluzione assicurativa “fatta in casa”
Il Parlamento del Delaware – scrive Plus Journal – ha recentemente approvato un emendamento al diritto societario che permetterà alle imprese di utilizzare assicurazioni captive per fornire le polizze D&O ai propri amministratori e dirigenti. Le polizze in questione sono quelle che proteggono le figure apicali di un’azienda dai rischi di responsabilità civile in conseguenza dei propri atti. Il fatto di poter utilizzare per simili coperture un’assicuratore captive, cioè posseduto dalla stessa società a cui è fornita la polizza, può far sorgere significativi conflitti d’interesse. In pratica è come se un capoazienda (o un altro manager) decidesse per proprio conto di far pagare alla società i danni di cui è responsabile. Per limitare il rischio i legislatori del Delaware hanno deliberato che la copertura captive potrà essere disposta rispettando tre requisiti:
- la polizza assicurativa captive deve escludere la copertura per le perdite derivanti da “vantaggi finanziari a cui [il manager] non aveva legalmente diritto” o, comunque da “atti criminali o fraudolenti”;
- la decisione di pagare deve “essere presa da un amministratore di sinistri indipendente”, da una maggioranza di amministratori che non sono soggetti alla richiesta in questione, da un consulente legale indipendente o dagli azionisti.
- l’intero processo deve includere una piena trasparenza nei confronti degli azionisti sul fatto che i pagamenti sono stati effettuati dalla compagnia captive.
Il Delaware è lo stato americano con la legislazione societaria più favorevole alle imprese e nei quale si sono insediate numerose corporation Usa anche al di là dei suoi confini.
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