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Caltagirone si dimette dal cda di Generali, ma sul suo sostituto è ancora scontro

L’imprenditore romano spinge per Cirinà, nome non gradito al board

Le dimissioni dal cda di Francesco Gaetano Caltagirone, con effetto immediato e senza motivazioni ufficiali, hanno rialzato la temperatura in casa Generali.

Della questione se ne parlerà oggi durante la già prevista riunione del Comitato nomine, per cercare di trovare una soluzione di equilibrio ed evitare una nuova spaccatura.

Il posto di Caltagirone, che controlla direttamente o attraverso società a lui riconducibili, una quota del capitale sociale di Generali pari al 9,95%, spetterebbe secondo lo statuto al primo dei non eletti della lista di minoranza, cioè Roberta Neri. Tuttavia, le cose non sembrano essere così semplici in quanto il consigliere subentrante dovrebbe appartenere allo stesso genere del dimissionario, stando alla norma introdotta per garantire la rappresentanza femminile. La faccenda si complica ulteriormente in quanto scorrendo gli altri nomi della lista toccherebbe a Claudio Costamagna, il quale avrebbe già comunicato di non essere disponibile e quindi, alla fine del domino, ecco spuntare il nome di Luciano Cirinà, candidato amministratore delegato della lista Caltagirone, ex top manager della compagnia per oltre 33 anni, licenziato prima dell’assemblea di fine aprile e attualmente in causa con Generali.

Insomma, una faccenda complicata che rischia di riaccendere le tensioni, soprattutto in caso di ingresso di Cirinà, sul quale peraltro sembrerebbe puntare Caltagirone in quanto l’unico ad avere competenze specifiche del comparto assicurativo. A ruota, seguono Alberto Cribiore, Andrea Scrosati e Stefano Marsaglia.

Intanto, secondo l’ordine del giorno il Comitato nomine proverà a sbrogliare la matassa dei vari comitati, da cui sono rimaste fuori le minoranze dopo la cancellazione di quello dedicato alle operazioni strategiche, che si occupa di pareri consultivi su fusioni e acquisizioni.

In una prossima riunione del cda andrà poi completato il quadro di governane. Rispetto alle vicepresidenze, lo schema dovrebbe ricomprendere una doppia nomina: si parla di Diva Moriani per la maggioranza e di Marina Brogi per la lista con minor rappresentanza.

Foto in copertina: Francesco Gaetano Caltagirone

Leggi anche Esposto di Generali contro Cirinà e Caltagirone

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