L’Italia non è l’unico paese in cui il 25 settembre sarà una giornata elettorale. Si voterà anche in Svizzera, in 10 cantoni tedescofoni e 2 romandi per quesiti referendari come spesso avviene nel paese alpino. In discussione, questa volta – informa l’agenzia ATS – vi sono temi rilevanti per il welfare state. In particolare nel cantone Sciaffusa un’iniziativa dell’Unione sindacale chiede che Cantone e comuni coprano per intero i premi di cassa malattia per i giovani fino ai 18 anni. Costo dell’operazione – che sarebbe la prima di questo tipo in Svizzera – è stimato in 8,5 milioni di franchi all’anno. Il testo in votazione chiede di estendere i contributi per la riduzione dei premi in modo da coprire i costi della copertura assicurativa a tutti i minori. Attualmente questi aiuti sono garantiti per le famiglie con due figli e un reddito imponibile fino a 80’000 franchi annui.
La proposta, avversata dal governo cantonale e dalla maggioranza del parlamento, ha comunque qualche possibilità di successo. A livello di partiti, soltanto l’UDC è dichiaratamente contraria.
Nel cantone romando di Neuchâtel si vota sull’introduzione di un’assicurazione dentaria obbligatoria. Altri due cantoni, Vaud nel 2018 e Ginevra un anno dopo, hanno entrambi bocciato la proposta. Il testo, sostenuto dalla sinistra e dai sindacati, chiede che l’assicurazione obbligatoria sia finanziata attraverso una trattenuta salariale dell’1% ripartita in parti uguali fra datori di lavoro e dipendenti. Il costo ammonterebbe a 30 franchi per un impiegato con un salario di 6000 franchi mensili. I promotori sono convinti che una simile assicurazione garantirebbe l’accesso a misure preventive e cure dentistiche di base per tutti, in particolare alle molte persone per le quali una visita dal dentista è troppo cara.
Contrari PLR, UDC, Verdi-liberali e Alleanza del Centro, come pure quattro associazioni economiche e l’ordine dei dentisti, per i quali si tratta di un’assicurazione “costosa e ingannevole”.
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