Le cause intentate contro le compagnie presso l’alta corte passate dalle 17 del 2017 alle 72 del 2021

La riluttanza delle compagnie inglesi a pagare i risarcimenti per interruzione dell’attività (business interruption- BI) collegati a covid-19 ha portato a un’impennata delle cause intentate contro gli assicuratori del Regno Unito. È quanto emerge – scrive City AM online – da una nuova ricerca firmata dalla società di risoluzione di sinistri Mactavish. Il numero di cause intentate presso l’Alta Corte di Giustizia contro le compagnie è più che triplicato tra il 2017 e il 2021, in quanto gli assicurati hanno fatto sempre più ricorso alle vie legali nelle loro controversie con gli assicuratori.
“L’impennata delle cause legali è dovuta al fatto che gli assicuratori sono diventati sempre più riluttanti a pagare i sinistri, nel tentativo di sostenere i propri bilanci a fronte di condizioni di mercato più difficili” ha dichiarato Bruce Hepburn, chief executive di Mactavish.
L’impennata ha visto il numero di cause legali presso l’Alta Corte aumentare di quasi il 280%, passando da una media di 19 all’anno nel 2017 ad un record di 72 nel 2021.
“Gli assicuratori non si limitano a reagire a un mercato difficile aumentando le tariffe, ma cercano anche di ridurre le richieste di risarcimento”, ha dichiarato Hepburn. “In un mercato duro e prolungato come quello odierno, agli assicuratori non interessa la quota di mercato, ma proteggere i propri bilanci”.
L’impennata delle richieste di risarcimento si è verificata dopo che, a gennaio 2021, la Corte Suprema del Regno Unito ha stabilito che le imprese hanno diritto a un risarcimento per la chiusura delle attività a causa del Covid-19, in base alle polizze assicurative BI.
La ricerca rileva che le controversie che raggiungono l’Alta Corte di Giustizia sono solo la punta dell’iceberg, poiché la maggior parte dei conflitti viene risolta prima, ricorrendo a soluzioni private attraverso la mediazione e l’arbitrato.
L’analisi di Mactavish solleva il timore che gli assicuratori adottino sempre più spesso un approccio “alla buona” per ostacolare qualsiasi richiesta di risarcimento, offrendo molteplici motivi per non pagare, e ha rilevato che molte delle ragioni inizialmente addotte dagli assicuratori vengono meno prima che i casi arrivano in tribunale.
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