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USA: AIG sempre più concentrata nei rami danni

Dopo anni caratterizzati da ristrutturazioni di portafoglio, American International Group (AIG) si propone di crescere nel mercato danni ed in particolare nelle linee speciali ed in accesso. Lo ha detto – riferisce Bestwire – il ceo del gruppo assicurativo Peter Zaffino prendendo parte alla 40a Conferenza annuale sulle decisioni strategiche di Bernstein.

AIG ha ampie opportunità di crescita organica e capitale in eccesso – ha detto Zaffino – e vede anche opportunità di crescita internazionale in mercati come Giappone e India.

Gli aumenti dei tassi sono stati forti negli ultimi trimestri, ma in alcune aree gli aumenti dei tassi sono moderati, ha detto Zaffino, aggiungendo che questo non è un problema se si possono difendere i margini.

Lo scenario di mercato è positivo i tassi delle coperture property sono inferiori rispetto all’anno precedente, ma il segmento registra performance ancora positive, fatta eccezione per i livelli più standardizzati e le linee finanziarie. Zaffino ritiene che il mercato sia sostanzialmente stabile e senza problemi di offerta con sottoscrittori disciplinati, pur tenendo d’occhio le implicazioni di riassicurazione per le linee catastrofali. Tra le tendenze più importanti del mercato c’è l’eccesso e il surplus, che secondo Zaffino è “cresciuto sostanzialmente” negli ultimi 20 anni da circa 34 miliardi di dollari agli attuali 114 miliardi di dollari.

AIG ha svolto il duro lavoro di riposizionamento dall’avere un portafoglio non redditizio nel 2017 all’attuale forte posizione di sottoscrizione di oggi, ha affermato Zaffino. Tra le sue massime priorità c’è la cessione dell’unità vita e pensionamento di Corebridge Financial, ha affermato il ceo.

Un tempo considerato il primo assicuratore mondiale, Aig è stato sul punto di fallire nel 2008, nel corso della crisi della finanza mondiale, perché coinvolto nella copertura del rischio subprime effettuata dalla sua filiale londinese.

Tra il 2008 e il 2018 il portafoglio della compagnia ha perso 30 miliardi di dollari, ciò che da l’idea del livello di bonifica attuato dal gruppo che ha ridotto la volatilità dovuta alla sottoscrizione dei rischi catastrofali, migliorando i suoi risultati. Adesso la società è arrivata ad una nuova tappa strategica decidendo di cedere Corebridge. Nei giorni scorsi AIG ha annunciato la vendita il 20% di Corebridge a Nippon Life per $3,8 miliardi. AIG ha accettato di mantenere una partecipazione del 9,9% in Corebridge per due anni dopo che la transazione verrà completata, presumibilmente nel primo trimestre del prossimo anno.

Leggi anche USA: utile netto AIG di 2 miliardi nel terzo trimestre 2023

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