EsteroIn EvidenzaNews

Swiss Re: tutti i rischi dell’intelligenza artificiale

Logo Swiss Re

Sebbene sia considerata una scossa che, secondo McKinsey, apporterà dai 2600 a 4400 miliardi di valore all’economia mondiale, l’intelligenza artificiale (AI) non è diversa dalle altre tecnologie: qualcosa può andare storto! Partendo a questo assunto il Swiss Re Institute ha pubblicato un primo report strutturato sui rischi assicurativi legati all’adozione delle nuove tecnologie informatiche. La riflessione del gigante svizzero della riassicurazione ha preso avvio dai 179 casi di contenzioso che hanno finora coinvolto l’AI nei più diversi settori analizzandone, in una prospettiva di medio periodo (8-10 anni), i rischi potenziali di frequenza ed intensità.

Il report (“Tech-tonic shifts: How AI could change industry risk landscapes”) ha preso in considerazione 5 categorie di rischio e 10 settori merceologici (vedi tabelle) in cui si ritiene che le nuove tecnologie avranno il

maggiore impatto. Ed ecco le principali evidenze:

  • Il rischio è attualmente concentrato in pochi settori. Il principale è la tecnologia, ciò che non sorprende considerando l’apporto che l’AI che in grado di fornire come sviluppatore di processi. Swiss Re prevede che la probabilità di rischio nel settore energetico e dei servizi di pubblica utilità sarà relativamente bassa ma con incidenti di elevata gravità potenziale. La frequenza aumenterà man mano che l’intelligenza artificiale sarà maggiormente utilizzata nelle reti intelligenti;
  • con la diffusione dell’AI i rischi saranno maggiormente distribuiti tra i settori. I più importanti saranno il settore sanitario e quello farmaceutico a causa di una combinazione di alta frequenza di potenziali incidenti, considerato l’elevato numero di applicazioni lungo la catena del valore, e perdite potenzialmente di gravità elevata (ad esempio, lesioni personali, responsabilità professionale);
  • i media e le comunicazioni sono esposti a breve termine al rischio della proprietà intellettuale. Ciò riflette la recente introduzione dell’intelligenza artificiale generativa e lo status giuridico dell’uso di materiali protetti da copyright per addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM);
  • altri settori con una distribuzione del rischio più elevata includono l’energia e la mobilità. Entrambi i settori sono in fase di trasformazione che dovrebbe includere un largo uso dell’AI, come nelle reti intelligenti e nei veicoli autonomi. La frequenza dei rischi è stimata elevata come la gravità delle perdite;
  • rischi quali l’etica, i pregiudizi e la privacy saranno più evidenti nel breve termine. Man mano che vengono stabiliti i modelli di intelligenza artificiale, il pericolo è che si possano radicare i difetti esistenti nell’archiviazione e nell’analisi dei dati. I settori che detengono dati personali sensibili – come quello sanitario, finanziario o legale – sono particolarmente vulnerabili.
  • Nel lungo termine, il rischio legato alla performance, cioè l’incapacità dell’intelligenza artificiale di raggiungere i parametri prestazionali richiesti, aumenterà di importanza. Supponendo che i problemi iniziali nella creazione di modelli di intelligenza artificiale possano essere risolti, il rischio prestazionale diventerà la categoria di rischio dominante. Ciò sarà particolarmente vero per settori come l’agricoltura o l’industria manifatturiera.
  • Gli assicuratori si avvicineranno all’IA con un mix di nuove idee e vecchie esposizioni. I primi prodotti specifici di intelligenza artificiale sono già stati immessi sul mercato, coprendo il rischio di performance. Il margine di espansione di questa linea è considerevole. Il rischio informatico si sovrapporrà alle esposizioni all’IA, dando potenzialmente origine a nuove coperture. Gli assicuratori dovranno anche monitorare linee consolidate come property e responsabilità civile per le perdite causate dal fallimento dell’intelligenza artificiale o i rischi legati alla proprietà intellettuale nelle linee professionali.

Leggi anche Swiss Re: con l’utilizzo di intelligenza artificiale è il settore sanitario quello più vulnerabile

<
Articoli correlati
IVASSNews

IVASS oscura tre siti abusivi: 408 i casi da novembre 2023

L’Istituto raccomanda di diffidare delle polizze proposte via messaggistica veloce e pagate…
Leggi di più
EsteroNews

Assicurazione vita lussemburghese, in Francia cresce la domanda dei grandi risparmiatori

Instabilità politica e timori sui conti pubblici allungano i tempi di apertura dei contratti da una…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNewsProdotti

Assicurazioni ATE, il mercato aspetta l’appello del Manchester City

Il risarcimento da oltre 35 milioni di sterline riconosciuto al Burnley contro l’Everton offre un…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni