In EvidenzaNews

Generali in vetta alla classifica: le ONG premiano l’impegno per il clima

Il gruppo Generali si posiziona al primo posto nella classifica 2024 della coalizione di ONG Insure Our Future, che analizza le politiche climatiche dei principali riassicuratori mondiali. La compagnia triestina supera Allianz e le francesi Axa e Scor.

Dal 2016, Insure Our Future valuta ogni anno l’approccio di assicuratori e riassicuratori nei confronti dei combustibili fossili, assegnando punteggi positivi o negativi in base alle loro scelte in materia. Le compagnie che decidono di non offrire più coperture per nuovi giacimenti di petrolio e gas ricevono una valutazione più alta. Sebbene le compagnie europee, in generale, abbiano registrato performance migliori rispetto a quelle nordamericane e giapponesi, il settore assicurativo risulta comunque penalizzato per il suo impatto complessivo sul cambiamento climatico.

Secondo quanto dichiarato da Reclaim Finance, un’organizzazione non governativa parte della coalizione e impegnata nella promozione di politiche climatiche più ambiziose, i principali (ri)assicuratori continuano ad aggravare il dissesto climatico sostenendo l’espansione dei combustibili fossili, nonostante l’aumento dei costi legati agli eventi climatici estremi e il rischio crescente di un mondo non assicurabile.

Generali ha raggiunto il primo posto in classifica per aver introdotto restrizioni significative nel settore petrolifero e nella catena del valore del gas, inclusi i nuovi terminali GNL (Gas Naturale Liquefatto). Questa politica le ha permesso di superare Allianz, mentre Zurich si colloca al terzo posto, grazie al suo impegno nel non assicurare più progetti legati al carbone metallurgico.

Invece le francesi Axa (sesto posto) e Scor (undicesimo) continuano a essere criticate per le loro posizioni ambigue sulle politiche climatiche e continuano a perdere posizioni nella classifica di Insure Our Future. Nonostante i progressi iniziali nel settore del carbone, entrambi i gruppi francesi sono accusati di non aver adottato misure altrettanto decisive per il petrolio e il gas, e ancora meno per il GNL. A livello internazionale, le assicurazioni giapponesi sono più in ritardo, anche se hanno fatto significativi passi avanti in classifica. Per esempio, Tokio Marine ha chiesto ai suoi clienti più inquinanti di presentare piani di decarbonizzazione entro il 2030.

Gli assicuratori statunitensi – come Aig, Liberty Mutual e Travelers continuano invece con il business-as-usual dei combustibili fossili. L’unica eccezione è rappresentata da Chubb che ha introdotto nuovi standard di conservazione midstream e criteri per il metano, seppure con notevoli lacune, secondo Insure Our Future. La compagnia ha anche abbandonato il progetto di Gnl Rio Grande, una mossa apprezzata dopo le proteste sostenute dalla tribù Carrizo/Comecrudo del Texas.

Insure Our Future evidenzia che un terzo delle perdite assicurate globalmente legate agli eventi meteorologici estremi è attribuibile agli sconvolgimenti climatici, con perdite stimate in 600 miliardi di dollari negli ultimi vent’anni. Questo dato sottolinea l’importanza di un cambiamento radicale nelle politiche di gestione del rischio, in un contesto in cui il settore assicurativo è sempre più esposto agli impatti del cambiamento climatico. Nel dettaglio, nell’ultimo decennio le perdite attribuite al clima sono aumentate in media dal 31% al 38% del totale di quelle generiche legate al meteo.

La loro crescita annua si è attesta al 6,5% (contro il 4,9% di quelle causate da eventi atmosferici). Analizzando le attività dei 28 principali assicuratori a livello globale, emerge inoltre che nel 2023 la quota di danni attribuibili al clima, pari a 10,6 miliardi di dollari, è stata quasi uguale agli 11,3 miliardi di premi diretti sottoscritti per i produttori di combustibili fossili.

a cura di Vincenzo Giudice

Leggi anche Generali si aggiudica Palazzo Carciotti a Trieste la sua prima sede storica

<
Articoli correlati
IVASSNews

IVASS oscura tre siti abusivi: 408 i casi da novembre 2023

L’Istituto raccomanda di diffidare delle polizze proposte via messaggistica veloce e pagate…
Leggi di più
EsteroNews

Assicurazione vita lussemburghese, in Francia cresce la domanda dei grandi risparmiatori

Instabilità politica e timori sui conti pubblici allungano i tempi di apertura dei contratti da una…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNewsProdotti

Assicurazioni ATE, il mercato aspetta l’appello del Manchester City

Il risarcimento da oltre 35 milioni di sterline riconosciuto al Burnley contro l’Everton offre un…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni