La compagnia telefonica spagnola nata dalla fusione tra MásMóvil e Orange selezionerà il proprio partner assicurativo prima dell’estate: in gioco oltre un milione di polizze

Mapfre, Zurich, Allianz Partners e AXA Partners sono i quattro finalisti nella gara indetta da Masorange – il nuovo operatore nato dalla fusione tra MásMóvil e Orange in Spagna, diventato leader per numero di clienti nei servizi di telecomunicazione – per scegliere un nuovo partner assicurativo. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Expansión, la selezione, gestita con la consulenza di PwC, ha visto l’uscita di scena di Generali e del Grupo Catalana Occidente (GCO) dopo le prime fasi di valutazione.
Allianz Partners e AXA Partners partecipano attraverso le rispettive divisioni internazionali, non legate alle filiali spagnole dei loro gruppi. Nella fase iniziale della gara, una decina di compagnie aveva presentato offerte non vincolanti, ma solo quattro sono arrivate alla fase finale.
L’accordo dovrebbe essere chiuso prima delle vacanze estive, anche se non si escludono eventuali slittamenti. Mapfre e Zurich si presentano allo sprint finale nel ruolo di favorite, avendo già rapporti consolidati con MásMóvil e Orange prima della loro fusione, avvenuta lo scorso anno, che ha dato vita al secondo operatore per fatturato e primo per numero di clienti in Spagna.
Dal 2020 Zurich collabora con Orange per le polizze casa, vita e commercio tramite il marchio Orange Seguros by Zurich, accordo poi esteso ai dispositivi mobili. Poco prima della fusione, Orange ha firmato con Mapfre per lanciare Orange Salud, assicurazione sanitaria che ha fornito assistenza durante la Dana. MásMóvil, da parte sua, offriva polizze salute tramite DKV (gruppo Munich Re), coperture per dispositivi mobili con Caser, e assicurazioni contro l’interruzione dei pagamenti con Metlife.
Alcuni marchi del gruppo, come Yoigo, MásMóvil ed Euskaltel, hanno inoltre lanciato con Mapfre una polizza casa con sconti in bolletta e coperture accessorie come assistenza viaggi o protezione per animali domestici. Il cuore di questi accordi per le compagnie è accedere alla base clienti dei partner, che siano banche, grandi catene o, come in questo caso, operatori telefonici, attraverso partnership che prevedono commissioni per la distribuzione.
Un modello simile alla bancassicurazione, in cui le compagnie hanno consolidata esperienza, spesso attraverso la creazione di società miste controllate dal partner distributivo. Per Masorange, che punta a diversificare i ricavi anche attraverso assicurazioni, energia e sistemi di sicurezza, l’obiettivo è far crescere il numero di polizze attive da 850.000 a oltre 1,1 milioni entro tre anni. Nessuna delle compagnie coinvolte ha finora rilasciato commenti ufficiali sull’operazione.
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