Risultati trainati da sportelli bancari e consulenti finanziari. In calo la quota di mercato degli agenti, penalizzati nel comparto multiramo

Ad aprile 2025 la nuova produzione Vita individuale in Italia ha confermato il trend positivo iniziato a inizio anno. Secondo i dati ANIA, le imprese italiane ed extra-UE hanno raccolto 8,1 miliardi di euro, in aumento dell’8,3% rispetto ad aprile 2024. Da gennaio, la raccolta ha raggiunto 34,1 miliardi, con una crescita del 15,8% su base annua. Se si considerano anche le imprese UE, il totale sale a 37,9 miliardi, pari a un +15,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il Ramo I (tradizionale) rappresenta ancora la fetta principale del mercato, con 5,5 miliardi di premi ad aprile (+3,3%) e 22,4 miliardi da inizio anno (+1,4%). Più dinamico il ramo III (unit-linked), che cresce del 22,6% mensile e del 58,9% nel quadrimestre, con 2,6 miliardi raccolti ad aprile. I prodotti multiramo si confermano centrali nella strategia delle compagnie: da gennaio sono stati raccolti 13,7 miliardi, pari al 40% del totale new business, con una crescita annua del 67,8%.
Nel panorama dei canali distributivi, gli agenti di assicurazione segnano un passo indietro. Ad aprile 2025 hanno intermediato 723 milioni di euro, in calo del 20,7% rispetto allo stesso mese del 2024. La loro quota sul totale si attesta al 9%. Anche considerando la vendita diretta, il volume raggiunge 1,1 miliardi, in calo del 13,5%. Nel quadrimestre, il totale raccolto da agenti e vendita diretta è stato di 4,8 miliardi, con un incremento marginale dell’1,5%.
Il ramo I continua a rappresentare la parte predominante della raccolta degli agenti (circa il 73% ad aprile), ma risulta in calo del 2,9% su base annua. Più marcata la flessione nel ramo III (unit-linked), che ad aprile perde il 30,5% rispetto allo stesso mese del 2024. Anche il comparto multiramo registra un calo del 34,8% nel mese, anche se il bilancio da inizio anno resta positivo (+14,6%). La raccolta da forme pensionistiche individuali tramite agenti è in lieve crescita (+15,6%), con 256 milioni di euro da inizio anno, mentre si registra un calo dell’11,5% nei premi di puro rischio (non legati a mutui o credito al consumo), che si attestano a 121 milioni.
A dominare il mercato sono gli sportelli bancari e postali, che hanno raccolto 23,4 miliardi da inizio anno (+17,5%), seguiti dai consulenti finanziari abilitati, con 5,5 miliardi (+25,3%). Questi ultimi spiccano soprattutto nel comparto unit-linked (ramo III), che rappresenta oltre il 60% della loro produzione. Calcolando i dati con la metrica APE (Annual Premium Equivalent), la quota della rete agenziale e diretta sale dal 14% al 18%, ma resta comunque minoritaria rispetto all’80% attribuito a banche e consulenti finanziari.
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