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L’assicurazione come pilastro di stabilità: il ruolo fondamentale degli agenti per proteggere l’Italia

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Nel corso della sua prima relazione da presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani ha tenuto un discorso ampio e articolato, nel quale ha tracciato una visione chiara sul ruolo dell’assicurazione come leva strategica per la competitività del Paese. «L’assicurazione costituisce uno strumento molto potente per contrastare fenomeni che mettono a repentaglio la stabilità del sistema economico in cui viviamo: siamone tutti consapevoli e per questo ruolo fondamentale, a volte non abbastanza riconosciuto», ha esordito Liverani, nel suo intervento dedicato al futuro e alle prossime sfide del settore.

Per quanto riguarda invece il presente, i dati del mercato indicano una raccolta premi complessiva che, a fine 2024, ha superato i 150 miliardi di euro, con una crescita superiore al 16%. Nel ramo Vita, i premi si sono attestati intorno ai 110 miliardi, con riserve che rappresentano quasi il 13% delle attività finanziarie delle famiglie italiane. Nel ramo Danni, i premi raccolti hanno raggiunto un record storico di 41 miliardi di euro, «segno di una crescente consapevolezza del rischio da parte di famiglie e imprese». Tuttavia, Liverani ha evidenziato come «l’Italia si collochi ancora in fondo alla classifica delle economie avanzate, con una quota di premi assicurativi danni non auto pari all’1,1% del PIL, molto al di sotto della media europea del 2,6%». La persistente sottoassicurazione, soprattutto nel settore delle catastrofi naturali, «costituisce un fattore di svantaggio competitivo per l’Italia rispetto ad altri sistemi socio-economici».

Ma oltre ai numeri e alle sfide di mercato, il presidente del’ANIA ha voluto mettere in luce una componente essenziale per il futuro del settore: la valorizzazione delle persone, in particolare degli agenti assicurativi. «Significa riconoscere il ruolo centrale che i dipendenti delle imprese di assicurazione, gli agenti e gli addetti alla distribuzione, i liquidatori e i periti svolgono ogni giorno nella relazione con i clienti, nella costruzione della fiducia, nella solidità del nostro sistema, potenziando la loro azione e non certamente sostituendoli con le nuove tecnologie». Gli agenti, ha spiegato Liverani, rappresentano circa il 75% del mercato danni e sono il volto più visibile e tangibile della compagnia verso il cliente finale. Per questo motivo «valorizzare il loro ruolo nell’ambito di un’evoluzione dei rapporti contrattuali, che da molti anni sono in attesa di una revisione, è un compito prioritario. Serve una revisione più equa, più moderna, più adeguata ai tempi». Questa valorizzazione passa anche attraverso il dialogo aperto con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze degli agenti stessi. «Con le Organizzazioni Sindacali dei dipendenti e dei dirigenti, con le sigle di rappresentanza degli agenti, il dialogo è aperto, non mancano le occasioni di confronto e sono certo che si lavorerà bene per raggiungere intese di reciproca soddisfazione».

La sfida è duplice: da una parte innovare, con l’ausilio delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, dall’altra mettere al centro le persone che, con competenza e passione, fanno da tramite tra l’impresa e il cliente. «Modernizzare non significa solo innovare le tecnologie, ma soprattutto valorizzare le persone», ha ribadito. Accanto a questo tema centrale, Liverani ha ricordato anche l’importanza di diffondere una cultura assicurativa più matura nelle istituzioni, nelle famiglie e nelle imprese. «Ancora oggi, l’assicurazione è spesso percepita come una componente vaga e indistinta del sistema finanziario, con il risultato di una persistente carenza di conoscenza delle sue specificità e potenzialità.» Per superare questo ostacolo, è fondamentale lavorare su più livelli: «educazione nelle scuole e nelle università, campagne di sensibilizzazione per gli adulti, semplificazione e trasparenza dell’offerta».

Un altro aspetto strategico riguarda il welfare integrativo, dove il settore assicurativo può offrire soluzioni innovative e complementari alla spesa pubblica, soprattutto in ambiti quali la previdenza, la sanità e la gestione della non autosufficienza. Liverani ha sottolineato come «oggi le assicurazioni in Italia possono svolgere un ruolo chiave nel welfare integrativo, offrendo servizi di assistenza e soluzioni finanziarie in una logica di complementarità e sinergia con l’intervento pubblico». Il presidente dell’Ania ha inoltre annunciato la necessità di rivedere gli strumenti di governo dell’associazione. Liverani ha sottolineato l’importanza di introdurre principi come il rispetto della proporzionalità tra associate, una maggiore collegialità nelle decisioni strategiche e una chiara distinzione tra ruoli gestionali e di controllo. L’obiettivo è rafforzare la coesione interna, aumentare la rappresentatività dell’associazione e rendere la voce del settore più autorevole e ascoltata. Liverani ha inoltre ringraziato la presidente onoraria Maria Bianca Farina per il lavoro svolto e il supporto ricevuto in questi primi mesi di presidenza.

Nelle conclusioni, il presidente dell’ANIA ha riaffermato la convinzione che «il nostro settore abbia tutte le capacità per raccogliere le sfide e le opportunità che si aprono in uno scenario complesso, offrendo un contributo decisivo allo sviluppo e alla stabilità del Paese. Un’Italia più assicurata è un’Italia che non si ferma davanti all’imprevisto. È un Paese in cui le imprese possono continuare a produrre anche dopo una calamità, in cui le famiglie possono affrontare il futuro con serenità, in cui lo Stato non è da solo nel far fronte ai costi delle emergenze. L’assicurazione protegge ma, allo stesso tempo, libera energie. Perché dove c’è protezione, si rafforza la fiducia. E dove c’è fiducia, si investe, si innova, si cresce».

In questo percorso, il ruolo degli agenti assicurativi, cuore pulsante del sistema, sarà decisivo. Il futuro del settore passa dunque anche dal rafforzare le reti, renderle più moderne, tutelarne il ruolo. In un mondo esposto a rischi sempre più complessi, la solidità della catena assicurativa si costruisce dal basso: solo un’Italia più protetta, con agenti valorizzati e motivati, sarà davvero un Paese più forte e competitivo.

a cura di Vincenzo Giudice

Foto in copertina: Giovanni Liverani, Presidente dell’ANIA

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/06/13/liverani-ania-lassicurazione-e-la-chiave-per-la-stabilita-economica-e-sociale-dellitalia/

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