Insurance Europe accoglie con favore le modifiche proposte agli standard internazionali per semplificare il reporting climatico

Insurance Europe, l’associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione europee, ha espresso la sua posizione sulle modifiche proposte agli standard internazionali dell’ISSB, in particolare agli IFRS S2, pensati per aiutare le aziende a riportare in modo più chiaro e coerente le proprie emissioni di gas serra.
L’associazione apprezza che l’ISSB (International Sustainability Standards Board) abbia riconosciuto quanto sia difficile per le compagnie di assicurazione misurare e dichiarare le emissioni indirette legate agli investimenti, chiamate emissioni Scope 3 Categoria 15 o emissioni associate alle assicurazioni (IAE). Questi dati sono spesso complicati da ottenere e valutare, ma sono fondamentali per capire l’impatto climatico reale delle compagnie.
Anche se il settore assicurativo è consapevole del cambiamento climatico e del suo ruolo nel sostenere la transizione verso un futuro più verde, sottolinea che i metodi per calcolare queste emissioni sono ancora poco sviluppati. Chiedere subito una rendicontazione obbligatoria potrebbe portare a dati poco affidabili e confusi, rallentando piuttosto che aiutare le azioni per il clima.
Insurance Europe appoggia inoltre la scelta di non rendere obbligatoria la divulgazione delle emissioni legate a prodotti finanziari complessi, come i contratti derivati, visto che non esistono ancora metodi condivisi per calcolarle. L’associazione supporta anche la possibilità di usare diversi sistemi di classificazione industriale, non solo il Global Industry Classification Standard (GICS), per evitare costi e complicazioni inutili, soprattutto per chi opera in più paesi. Infine, gli assicuratori accolgono positivamente la proposta di permettere alle compagnie di adottare regole diverse in base alle leggi locali, mantenendo però come riferimento globale gli standard IPCC, per garantire uniformità e chiarezza. Insurance Europe invita l’ISSB a implementare queste modifiche rapidamente, visto che molti assicuratori stanno già lavorando per adeguarsi ai nuovi standard.




