La contea di Kerr è l’epicentro della tragedia. Dichiarato lo stato di disastro federale, ma l’emergenza non è finita: si temono nuovi nubifragi nei prossimi giorni
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Il Texas centrale è stato colpito da una delle peggiori catastrofi naturali degli ultimi anni. Le alluvioni lampo che si sono abbattute sulla regione tra giovedì notte e venerdì mattina hanno causato almeno 81 vittime, mentre 41 persone risultano ancora disperse. Le autorità temono che il bilancio possa salire ulteriormente con il proseguire delle operazioni di ricerca e soccorso.
Il cuore dell’emergenza – riferisce Reinsurance News – si trova nella contea di Kerr, dove sono stati confermati almeno 40 adulti e 28 bambini tra le vittime. La violenza dell’evento meteorologico ha sorpreso molti: in poche ore è caduta una quantità di pioggia equivalente a diversi mesi. Un dato impressionante: il fiume Guadalupe è salito di 26 piedi (circa 8 metri) in appena 45 minuti, travolgendo abitazioni, strade e infrastrutture.
Alla luce della gravità della situazione, il governatore del Texas, Greg Abbott, ha dichiarato lo stato di emergenza, sottolineando che le condizioni restano critiche a causa di nuove piogge previste nei prossimi giorni. “Il pericolo non è passato – ha detto Abbott – e stiamo monitorando costantemente il livello dei corsi d’acqua”.
Nel frattempo, anche la Casa Bianca è intervenuta. Il presidente Donald Trump ha firmato domenica una dichiarazione di disastro federale per la contea di Kerr, attivando i fondi e le risorse della FEMA, l’agenzia federale per la gestione delle emergenze. “Quello che è successo in Texas è terribile – ha commentato Trump – stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità locali per portare aiuto”.
Le ripercussioni economiche dell’evento si faranno sentire a lungo, ma al momento è ancora presto per stimare l’entità dei danni. Tuttavia, il settore delle riassicurazioni e delle assicurazioni comincia già a valutare l’impatto potenziale della catastrofe. La popolazione continua a rimanre in allerta, con le autorità che invitano i cittadini a evitare le zone a rischio e a seguire le allerte meteo. In una regione nota per la sua vulnerabilità alle alluvioni lampo, l’emergenza potrebbe essere tutt’altro che conclusa.




