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Ecobonus auto elettriche 2025: fino a 11.000 euro da settembre, ma solo con rottamazione

A partire da settembre 2025 scatterà ufficialmente il nuovo Ecobonus per le auto elettriche, una misura attesissima che promette di rivitalizzare il mercato dei veicoli a zero emissioni in Italia e spingere la transizione ecologica. A confermarlo è stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in occasione di un question time alla Camera, annunciando che il decreto attuativo è in fase di finalizzazione e sarà pronto nell’arco di un paio di settimane. “La misura prevede la concessione di incentivi per l’acquisto di un nuovo veicolo elettrico, previa rottamazione di un veicolo termico”, ha spiegato il ministro, sottolineando che l’avvio ufficiale dell’iniziativa è previsto per settembre. Si tratta di uno stanziamento complessivo di 597 milioni di euro, originariamente destinati all’ampliamento della rete di ricarica, ma poi riassegnati a causa del basso numero di richieste per le colonnine.

Il bonus massimo sarà di 11.000 euro, riservato ai privati con un ISEE fino a 30.000 euro; chi rientra nella fascia tra i 30.001 e i 40.000 euro potrà accedere invece a un incentivo di 9.000 euro. La condizione imprescindibile per ottenere il contributo è la rottamazione di un veicolo termico, cioè alimentato a benzina o gasolio. Inoltre, per i residenti nelle aree urbane funzionali, sarà possibile accedere al contributo per l’acquisto di auto elettriche della categoria M1, ossia vetture destinate al trasporto di persone con un massimo di otto posti oltre al conducente. Non mancano agevolazioni per le microimprese, che potranno acquistare veicoli commerciali elettrici delle categorie N1 e N2 usufruendo di un incentivo fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un tetto massimo di 20.000 euro a mezzo. Si parla quindi di furgoni elettrici con massa fino a 12 tonnellate, destinati al trasporto merci, una fetta di mercato in forte trasformazione.

Il tutto si inserisce in un piano strategico che punta a immatricolare almeno 39.000 veicoli a zero emissioni entro il 30 giugno 2026, sfruttando le risorse previste dal Pnrr e già approvate nella quinta revisione tecnica dalla Commissione Europea. È bene ricordare che in Italia la quota di mercato delle auto full electric (BEV) è ancora ferma attorno al 5,2%, mentre in molti paesi europei ha già superato il 15%. Il governo punta così a ridurre il gap e a sostenere concretamente sia i cittadini che le imprese nella transizione verso una mobilità più pulita e sostenibile.

I contributi saranno accessibili attraverso una piattaforma digitale, ancora in fase di allestimento, che permetterà ai concessionari e agli acquirenti di prenotare l’incentivo e completare la pratica. Come già avvenuto in passato, è prevedibile che la domanda sarà molto alta, soprattutto perché si tratta di una delle agevolazioni più generose mai offerte per l’acquisto di auto elettriche in Italia. Tuttavia, va detto che non tutti i modelli saranno ammessi: l’incentivo è riservato a veicoli con emissioni di CO₂ inferiori a 20 g/km e prezzo di listino entro certi limiti, per evitare che i fondi vengano usati su auto di lusso. Il bonus verrà erogato come sconto diretto sul prezzo d’acquisto, rendendo l’operazione semplice e accessibile per i consumatori.

“Si tratta di un’opportunità concreta per le famiglie e le piccole imprese”, afferma Francesca Petriccione su Pinkblog.it, che in un approfondimento sottolinea anche come l’iniziativa potrebbe rilanciare il settore automobilistico italiano in un momento difficile, segnato da dazi, calo della domanda e concorrenza aggressiva da parte dei produttori cinesi. La speranza, ora, è che la misura trovi un buon equilibrio tra equità sociale, benefici ambientali e stimolo economico. E che i consumatori colgano l’occasione per dire addio ai vecchi motori inquinanti e abbracciare, finalmente, una mobilità più verde.

a cura di Vincenzo Giudice

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/04/16/la-scarsa-chiarezza-e-i-prezzi-elevati-frenano-la-diffusione-delle-auto-elettriche-in-italia/

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