Il quadro dei rischi resta su livelli medi, ma le tensioni geopolitiche e la volatilità di mercato pongono serie incognite per i prossimi 12 mesi

Nonostante un’apparente stabilità, il settore assicurativo europeo vive un momento delicato. È quanto emerge dall’Insurance Risk Dashboard pubblicato dall’EIOPA (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), che fotografa lo stato dei rischi sulla base dei dati Solvency II relativi al primo trimestre 2025 e alle condizioni di mercato del secondo trimestre. Il messaggio chiave? I rischi si mantengono a un livello medio e stabile, ma la prospettiva per i prossimi dodici mesi è segnata da un’evoluzione negativa in alcune aree chiave.
Le incognite geopolitiche, le dinamiche commerciali incerte e la persistente volatilità dei mercati continuano a esercitare pressioni sul sistema. Sul fronte macroeconomico, le previsioni d’inflazione in calo non sono bastate a rassicurare gli operatori, anche a causa di lievi revisioni al ribasso delle stime di crescita del PIL globale. “Una pausa temporanea nell’escalation tariffaria e i negoziati commerciali in corso hanno fornito solo un sollievo parziale”, si legge nel rapporto. Il deterioramento fiscale in alcune grandi economie, insieme al calo dei tassi d’interesse a lungo termine, non ha migliorato il sentiment complessivo.
I rischi di credito restano contenuti, con pochi movimenti nei premi di rischio e una qualità creditizia ancora elevata. L’indebitamento delle famiglie nell’area euro è leggermente diminuito, mentre le allocazioni degli investimenti da parte delle compagnie sono rimaste sostanzialmente invariate.
Ben diversa la situazione sui mercati finanziari, dove la volatilità dei titoli a reddito fisso e la possibile sconnessione tra le valutazioni azionarie e i fondamentali economici sono elementi da tenere d’occhio. In particolare, l’immobiliare commerciale continua a rallentare rispetto alla ripresa del settore residenziale. I rischi di liquidità e finanziamento, pur mantenendosi stabili, presentano segnali contrastanti. Migliora la sostenibilità dei flussi di cassa, ma calano i rapporti di attività liquide e persistono alti tassi di disdetta.
Sotto il profilo della solvibilità e della redditività, i dati di inizio 2025 mostrano una tenuta del comparto: capitali solidi, premi e rendimenti in crescita, anche se alcuni indicatori di profittabilità hanno mostrato leggere flessioni. Gli utili nella sottoscrizione dei rami danni sono aumentati, mentre i rendimenti degli investimenti nel ramo vita sono rimasti stabili. I rischi legati all’interconnessione finanziaria sono sostanzialmente invariati. Le esposizioni degli assicuratori verso banche, titoli di Stato e mercati finanziari restano stabili, anche se si segnala un aumento della quota di premi ceduti ai riassicuratori.
L’EIOPA rileva una buona crescita annua dei premi in tutti i principali rami assicurativi, con una migliorata loss ratio nel primo trimestre, contribuendo alla stabilità dei rischi specifici del settore.
Il sentiment di mercato rimane prudentemente positivo: il settore assicurativo è percepito come relativamente sicuro, malgrado le turbolenze. Le azioni delle compagnie vita hanno sottoperformato, mentre quelle dei rami danni hanno registrato risultati migliori. Gli spread dei CDS si sono ridotti, ma “valutazioni elevate e rischi geopolitici potrebbero innescare una rivalutazione nel breve termine”.
Sul versante ESG, i rischi si mantengono stabili ma con tendenza al rialzo: aumentano le esposizioni verso green bond, mentre calano leggermente gli investimenti in altri asset legati al clima. I rischi fisici, come le tempeste di vento, restano invariati. Particolare attenzione merita la crescente esposizione ai rischi cyber e digitali, sempre più rilevanti secondo l’EIOPA: cresce la percezione di possibili incidenti e aumentano le preoccupazioni sulle vulnerabilità dei sistemi IT.




