Nonostante la pressione delle valute estere, la compagnia assicurativa chiude il semestre con un utile in forte aumento. Crescita solida e fiducia nel futuro

Nel primo semestre del 2025, il gruppo assicurativo spagnolo Mapfre conferma la sua capacità di adattarsi a un contesto internazionale instabile e rafforza la sua posizione nel settore assicurativo, aumentando il suo utile netto del 23,6%, pari a 570 milioni di euro. Un risultato che sorprende positivamente se si considerano gli effetti negativi della deprezzamento del dollaro, del real brasiliano, della lira turca e del peso messicano, che hanno frenato la crescita dei premi del gruppo. Secondo quanto riportato dal quotidiano Expansión, senza il peso delle fluttuazioni valutarie, il fatturato sarebbe cresciuto del 10,2% invece che del 5,3%, attestandosi a 15.947 milioni di euro.
“La tensione geopolitica attuale si traduce in una forte volatilità delle divise, e ciò incide negativamente su tutte le compagnie con un’elevata esposizione internazionale”, ha spiegato il direttore finanziario José Luis Jiménez, sottolineando tuttavia che il modello “altamente diversificato” di Mapfre permette di compensare parte di queste pressioni. In Brasile, secondo mercato per importanza dopo la Spagna, le prime sono scese dell’11,3% in euro a causa del calo del real, anche se in valuta locale l’andamento è rimasto stabile (+0,4%). In Messico si registra un incremento del 24,4% in valuta locale, che però si riduce al 5,5% in euro, mentre negli Stati Uniti la crescita dell’0,8% si è trasformata in un calo dell’1% per effetto del dollaro.
Anche la controllata di riassicurazione, Mapfre Re, ha subito l’impatto delle divise, ma ha comunque registrato un aumento dei premi dell’1,3%, raggiungendo i 4.405 milioni. A fronte di questo scenario, la vera boccata d’ossigeno arriva dal ramo auto, che ha finalmente superato la crisi degli ultimi anni. “Abbiamo chiuso la crisi del ramo auto”, ha dichiarato il vicepresidente José Manuel Inchausti, precisando che “il trimestre scorso eravamo già tornati in positivo e in questo semestre consolidiamo il risultato”.
Il contributo del settore auto al risultato complessivo è di 89,2 milioni di euro, con un rapporto combinato quasi perfetto al 99,6%, segnale di un equilibrio tecnico ritrovato. Questo margine operativo permette ora a Mapfre di tornare a concentrarsi sull’espansione commerciale, in particolare in Spagna, dove “una volta ripristinata la redditività, si punterà maggiormente alla fidelizzazione e all’acquisizione, senza però azioni avventate”. A sostenere il trend positivo c’è anche la revisione del rating da parte dell’agenzia SeP, che ha migliorato la prospettiva da stabile a positiva, confermando la qualità dell’emittente in A- e la solidità finanziaria in A+. SeP evidenzia come la compagnia stia ottenendo risultati molto solidi grazie alla diversificazione geografica e di business, che ha permesso di contenere la volatilità e mitigare gli effetti del difficile contesto inflazionistico globale. “La generazione di profitto rimarrà solida e con una volatilità contenuta rispetto ai concorrenti”, conclude la nota. Nonostante le sfide globali, Mapfre sembra dunque avere tutti gli strumenti per mantenere la rotta.
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