L’Istituto invita alla massima prudenza e ricorda ai consumatori di verificare sempre l’autenticità delle polizze assicurative

Ivass ha ricevuto segnalazione di una polizza fideiussoria contraffatta intestata a Swiss Re International S.E., compagnia che ne ha preso immediatamente le distanze disconoscendola. Sul documento risultavano un indirizzo PEC ([email protected]) e un indirizzo e-mail ([email protected]) che non sono in alcun modo riconducibili all’impresa lussemburghese.
Non si tratta di un episodio isolato: già in passato l’Istituto aveva denunciato casi simili, diffondendo comunicati stampa nel novembre 2020, nel settembre 2023 e più di recente nel giugno 2025, segnalando tra l’altro che anche l’indirizzo PEC [email protected] non appartiene alla compagnia.
Swiss Re International S.E. è un’impresa di assicurazioni con sede in Lussemburgo, vigilata dal Commissariat aux Assurances (CAA) e autorizzata a operare in Italia in diversi rami danni, tra cui il ramo 15 – Cauzione, sia in regime di libera prestazione di servizi che attraverso sede stabile.
Proprio per contrastare fenomeni di truffa e falsificazione, Ivass invita i cittadini a verificare sempre l’autenticità delle offerte assicurative, ricordando che prima di sottoscrivere e pagare qualsiasi premio è fondamentale controllare che polizze e preventivi siano riferibili a imprese e intermediari autorizzati. Sul sito www.ivass.it sono disponibili gli elenchi aggiornati delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, il registro unico degli intermediari (RUI), l’elenco delle società abilitate al ramo cauzione con modalità di verifica telematica delle polizze, oltre alla lista delle società non autorizzate e dei casi di contraffazione già segnalati. In caso di dubbi o necessità, i consumatori possono rivolgersi al Contact Center Ivass, attivo al numero verde 800-486661.




