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AXA Future Risks Report 2025: il clima resta il rischio n.1, ma avanza la stanchezza da crisi

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Il cambiamento climatico si conferma il principale rischio percepito a livello mondiale secondo la dodicesima edizione del Future Risks Report pubblicato dal Gruppo AXA in collaborazione con IPSOS, ma dietro questa costante emergono segnali preoccupanti di “climate fatigue”, quella sensazione di essere sopraffatti e desensibilizzati dal costante bombardamento di informazioni sulla crisi climatica.

L’indagine, che ha coinvolto 3.600 esperti di rischio in 57 Paesi e 23.000 cittadini da 18 nazioni, restituisce l’immagine di un mondo sempre più frammentato e vulnerabile, dove i rischi si intrecciano e richiedono risposte coordinate. Chiara Soldano, CEO del Gruppo assicurativo AXA Italia, ha commentato: “Il Future Risks Report 2025 fotografa ancora una volta un contesto segnato da rischi sempre più interconnessi e da un crescente senso di vulnerabilità di fronte a una società percepita come sempre più frammentata. Come assicuratori abbiamo una responsabilità, insita nel nostro mestiere di protezione e nella nostra conoscenza dei rischi: accompagnare le persone e la società in questo scenario di trasformazione e contribuire alla resilienza delle nostre comunità”.

A livello globale, l’instabilità geopolitica si posiziona al secondo posto, ma in Europa gli esperti la collocano addirittura al primo posto, superando il cambiamento climatico che rimane invece la priorità per i cittadini. Al terzo posto si confermano i rischi cyber, mentre entrano stabilmente nella top 10 i rischi legati all’intelligenza artificiale e ai Big Data, sempre più rilevanti in America, Asia e Africa. Un elemento trasversale che emerge con forza è il senso di frammentazione sociale, particolarmente evidente in Germania, Belgio e Italia, alimentato dalla disuguaglianza economica e sociale, principale fattore divisivo per il 50% degli esperti e il 41% dei cittadini a livello globale.

L’Italia presenta alcune specificità significative rispetto al panorama europeo: il cambiamento climatico mantiene saldamente il primo posto, seguito dall’inquinamento al secondo, in controtendenza rispetto alla media continentale. Peculiare è anche la persistenza al quarto posto del timore per nuove pandemie, un’ansia che ha abbandonato le classifiche europee ma resiste nel nostro Paese insieme alla Spagna.

Il senso di vulnerabilità degli italiani è leggermente superiore alla media globale, con il 97% degli esperti e il 95% dei cittadini che percepiscono un crescente impatto delle crisi sulla vita quotidiana. Particolarmente sentito è il rischio di divisioni sociali, riportato dal 53% dei cittadini contro il 46% della media europea e il 39% globale, con le disuguaglianze sociali indicate dal 55% del campione come principale fattore di frattura.

I trend demografici rappresentano un’ulteriore fonte di preoccupazione: gli italiani sono sensibili ai temi dell’aumento dei costi sanitari (97% contro 93% globale), della tenuta del sistema previdenziale (92% contro 80%) e sanitario (84% contro 74%), nonché alle sfide legate all’assistenza di una popolazione sempre più longeva. Il 93% degli esperti teme infatti una crescita dei costi di assistenza sanitaria per gli individui. Di fronte a questo scenario complesso, cresce la consapevolezza che i rischi interconnessi richiedano soluzioni olistiche a livello globale, condivisa dal 77% degli esperti e dal 57% dei cittadini nel mondo, con un sostegno ancora più marcato in Italia (64% degli esperti e 52% dei cittadini). L’azione preventiva viene considerata fondamentale dall’86% degli esperti e dall’84% dei cittadini a livello mondiale, con un consenso quasi unanime in Italia (91%).

Le assicurazioni vengono riconosciute come attori centrali in questo processo dall’89% degli esperti e dal 72% della popolazione globale. Nonostante le tensioni, i valori di coesione sociale rimangono prioritari: il 72% dei cittadini rifiuta di sacrificare la democrazia in nome dell’efficienza e il 69% difende la libertà di espressione senza restrizioni.


Foto in copertina: Chiara Soldano, CEO di AXA Italia

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/09/25/axa-italia-servizi-assicurativi-gratis-per-le-donne-contro-la-violenza-domestica/

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