Secondo l’Osservatorio ASAPS-SAPIDATA, aumentano i decessi tra gli over 65 e continuano i casi di pirati della strada che fuggono senza responsabilità

Il 2025 si chiude con un bilancio drammatico per chi pedala sulle strade italiane. Secondo l’Osservatorio Ciclisti ASAPS-SAPIDATA, i ciclisti morti durante l’anno sono stati 222, un numero in crescita rispetto ai 185 del 2024 rilevati dall’Istat.
A fare da triste contorno ci sono le storie dietro le cifre: 200 uomini e 22 donne, e un dato che fa riflettere, quasi la metà delle vittime, 103 persone, erano over 65. “Il numero degli anziani tra i ciclisti deceduti è preoccupante, dimostra quanto la sicurezza su due ruote sia ancora insufficiente”, commentano gli esperti.
Non mancano le situazioni più drammatiche, come i pirati della strada: 24 casi, l’11% del totale, in cui chi ha causato la tragedia è fuggito senza assumersi alcuna responsabilità. Mese per mese, i numeri raccontano un andamento altalenante ma inquietante: dodici morti a gennaio, quindici a febbraio, quattordici a marzo, diciannove ad aprile, venticinque a maggio, ventuno a giugno, diciannove a luglio, trenta ad agosto (un vero e proprio record degli ultimi otto anni), venti a settembre, venti a ottobre, tredici a novembre e quattordici a dicembre. Un quadro che mette in evidenza come il rischio non conosca stagionalità e che l’estate, con più traffico e ciclisti in strada, rimane particolarmente critica.
Dal punto di vista geografico, la Lombardia guida la classifica regionale con 48 decessi, seguita dall’Emilia Romagna con 35 e dal Veneto con 27. Buone notizie solo in Liguria, Molise e Basilicata, dove fortunatamente non si registrano vittime. “Serve un impegno concreto, dalle infrastrutture alle campagne di sensibilizzazione, perché ogni ciclista perso è una storia interrotta troppo presto”, sottolineano i responsabili dell’Osservatorio. La fotografia finale del 2025 è dunque chiara e allarmante: le due ruote restano tra i mezzi più vulnerabili sulle strade italiane e, tra pirati della strada e mancanza di sicurezza, il rischio di incidenti gravi è sempre dietro l’angolo. Un monito forte per cittadini e istituzioni, perché prevenire significa salvare vite.
Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2024/01/04/osservatorio-asaps-pedoni-440-decessi-dal-1-01-al-31-12-2023/




