La European Banking Authority vieta alle banche di sfruttare le regole assicurative per abbassare il capitale richiesto

L’European Banking Authority (EBA) ha chiarito una volta per tutte un dubbio che molti temevano: le banche non possono più applicare trattamenti favorevoli alle società di gestione patrimoniale possedute tramite controllate assicurative. In sostanza, l’EBA chiude il cosiddetto “Danish Compromise”, introdotto dopo la crisi del 2008-2009 per facilitare l’adozione delle regole di Basilea. Prima, le banche che possedevano assicurazioni potevano calcolare il capitale delle controllate su base ponderata per il rischio invece di dedurre l’intera partecipazione, aprendo di fatto a possibili manovre di arbitraggio regolamentare.
«Tali trattamenti potrebbero portare a un arbitraggio regolamentare, dove le strutture di gruppo vengono progettate per far rientrare istituzioni finanziarie sotto controllate assicurative al fine di beneficiare di regole di capitale più favorevoli o evitare deduzioni», spiega l’EBA. Ora è tutto chiaro: anche se l’investimento passa attraverso un’assicurazione, l’asset manager è considerato controllato della banca madre, e il capitale richiesto deve essere rispettato. Una mossa che rafforza la solidità del sistema finanziario europeo e chiude definitivamente spazi per strategie creative che riducono i requisiti di capitale.




