Messina rilancia la strategia internazionale mentre smentisce timori sulla leadership in Italia

Intesa Sanpaolo non teme eventuali nuove alleanze tra concorrenti nel mercato bancario italiano e, anzi, rilancia con decisione il proprio percorso di crescita oltre i confini nazionali, secondo quanto riferisce Reuters. A rassicurare investitori e analisti è stato l’amministratore delegato Carlo Messina, intervenuto dopo le indiscrezioni emerse su possibili nuovi dialoghi tra UniCredit e Generali.
Il gruppo torinese, che oggi controlla circa un quinto del mercato domestico, sembra determinato a mantenere la propria posizione di leadership senza lasciarsi coinvolgere nella recente ondata di consolidamenti che ha attraversato il sistema bancario italiano, preferendo invece concentrarsi su un’espansione internazionale mirata e progressiva.
Messina ha chiarito la direzione strategica della banca, sottolineando come l’obiettivo principale sia quello di rafforzare la presenza nei servizi di gestione patrimoniale nei principali mercati europei. “Vogliamo giocare una partita fuori dall’Italia”, ha dichiarato il manager, spiegando che Intesa punta a sviluppare attività di wealth management in Francia, Germania e Spagna, rafforzando allo stesso tempo le proprie controllate estere con nuovi consulenti finanziari.
Sul fronte delle possibili operazioni legate a Generali, il numero uno di Intesa ha ridimensionato le speculazioni che negli ultimi mesi avevano accostato la banca alle attività di asset management del gruppo assicurativo triestino. Dopo il fallimento, lo scorso dicembre, del progetto di integrazione tra Generali e la francese Natixis nel settore del risparmio gestito, la stampa italiana aveva ipotizzato un possibile ingresso sia di Intesa sia di UniCredit. Messina ha però raffreddato queste prospettive, sostenendo che esiste “una sovrastima delle dimensioni di Generali in Italia… in termini di masse gestite”, ribadendo implicitamente la solidità della struttura interna di gestione del risparmio già presente nel gruppo bancario.
Le attenzioni del mercato restano comunque concentrate sui movimenti di UniCredit, che nel 2017 aveva ceduto le proprie attività nel risparmio gestito per rafforzare il capitale e che oggi osserva con interesse gli sviluppi attorno a Generali. Le due realtà condividono già partnership assicurative in diversi mercati dell’Europa orientale e, dopo l’ingresso di UniCredit nel capitale di Generali, Donnet aveva lasciato intendere la possibilità di ulteriori sinergie. Tuttavia, i rapporti tra i due gruppi hanno vissuto momenti altalenanti: UniCredit non sostenne Donnet in una votazione tra azionisti lo scorso aprile e successivamente ha ridotto la propria partecipazione nella compagnia dal 6,7% a poco più del 2%, mantenendo comunque un atteggiamento prudente e attendista, come confermato da Orcel che ha dichiarato di stare “osservando la situazione”.
Sulle voci circolate negli ultimi giorni su un prossimo incontro fra l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, e il numero uno delle Generali, Philippe Donnet, Radiocor riferisce che secondo fonti vicine alla banca non sarebbe previsto “in tempi ravvicinati”.
a cura di Vincenzo Giudice
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