• navi e infrastrutture energetiche in Medio Oriente durante conflitto
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Guerra in Medio Oriente, sfide e rischi per il settore assicurativo

La recente escalation della guerra in Medio Oriente introduce un contesto di instabilità geopolitica con possibili effetti prolungati su materie prime, condizioni di finanziamento, catene di approvvigionamento globali e condizioni macro-creditizie. “Gli assicuratori e i riassicuratori saranno in grado di gestire la situazione nel breve termine, ma la durata e la scala del conflitto determineranno l’esito finale”, sottolinea S&P Global Ratings.

Le polizze standard contengono esclusioni legate a guerre e conflitti, ma linee specialistiche come marine, aviazione, energia, terrorismo e cyber potrebbero vedere un aumento dei sinistri. Gli effetti indiretti includono performance degli investimenti più volatili e pressioni macroeconomiche derivanti da inflazione e rallentamento della crescita, che incidono su volumi d’affari, riserve e reinvestimenti.

Il settore della riassicurazione globale entra nel 2026 con solidi capitali e redditività robusta, con esposizione diretta limitata in Medio Oriente. Tuttavia, i rischi sul lato passivo potrebbero generare perdite, soprattutto nelle linee specialistiche. Le mutue P&I mantengono un’esposizione netta contenuta, grazie a programmi di riassicurazione che coprono la maggior parte delle perdite, mentre assicuratori del GCC mostrano condizioni creditizie stabili e limitata esposizione ai sinistri bellici.

Gli assicuratori israeliani evidenziano resilienza grazie a capitale solido e schemi governativi che coprono le perdite assicurative belliche e militari. Gli assicuratori africani rimangono perlopiù non influenzati, salvo impatti indiretti su reinsurance e costi dei sinistri se il conflitto perdura.

L’aumento del rischio cyber rappresenta un elemento emergente, con maggiore attività di attori ostili e gruppi hacktivisti, mentre le polizze continuano a escludere perdite derivanti da conflitti tra stati. La situazione evidenzia l’interconnessione tra geopolitica, cyber risk e assicurazioni, richiedendo gestione prudente dei portafogli e chiarezza contrattuale. “Un attacco cyber sistemico o un’escalation prolungata potrebbero aumentare la volatilità dei sinistri e testare l’interpretazione delle polizze”, conclude S&P.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2026/03/16/conflitto-in-medio-oriente-perdite-contenute-per-i-riassicuratori-ma-il-rischio-sistemico-resta/

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