Dalla Tabella Unica Nazionale alla personalizzazione del danno: le indicazioni di Ida Mercanti al convegno Ivass “Il risarcimento del danno grave alla persona nella r.c. auto e nella r.c. sanitaria”

Il risarcimento del danno alla persona ritorna al centro della discussione con l’intervento di Ida Mercanti, Segretario Generale Ivass, che ha aperto i lavori del convegno dedicato alla responsabilità civile auto e sanitaria. La questione del risarcimento del danno alla persona è trattata come un punto cruciale tra la protezione dei diritti dei singoli e la solidità del sistema economico, con un riferimento continuo al bisogno di trovare un equilibrio tra diverse necessità.
Mercanti ha spiegato subito la natura complicata dell’argomento, osservando che «discutere di risarcimento del danno non patrimoniale alla persona significa affrontare uno dei punti di maggiore delicatezza del diritto contemporaneo». Il punto di partenza è netto: «in un sistema giuridico moderno, il risarcimento non è mai il prezzo della vita», ma rappresenta piuttosto «il tentativo – imperfetto – di offrire una risposta giuridica a una lesione irreversibile».
Nel suo intervento emerge un’interpretazione in divenire dell’idea di danno, che oggi si concentra sul concetto di danno biologico. Non si tratta più soltanto di compensare una perdita finanziaria, ma di riconoscere l’effetto sulla qualità della vita. «Si considera la qualità della vita rovinata, la capacità di sviluppare i propri progetti», ha precisato Mercanti, spiegando come il risarcimento abbia un ruolo che va oltre l’aspetto economico e si lega direttamente alla dignità della persona.
Di particolare importanza il passaggio dedicato agli elementi più difficili da valutare, come il danno morale e la perdita del rapporto parentale. In questo contesto, ha fatto notare, «il diritto si confronta con il dolore e con un vuoto che non può essere colmato», evitando sia una monetizzazione automatica sia il rischio opposto di negare rilevanza giuridica alla sofferenza. «Il risarcimento non ripaga il dolore, ma riconosce che esso esiste», ha aggiunto.
Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda la Tabella Unica Nazionale, indicata come strumento essenziale per garantire uniformità. «Serve a evitare che il valore della lesione dipenda dal luogo in cui il giudice opera», ha spiegato, richiamando l’esigenza di assicurare trattamenti omogenei a casi simili. Tuttavia, Mercanti ha precisato che «la tabella non può diventare un automatismo», ribadendo il ruolo decisivo della personalizzazione del danno.
Nel contesto europeo, resta aperto il tema delle differenze tra ordinamenti. «Resta difficile spiegare perché, a parità di lesione, il trattamento risarcitorio possa variare in modo significativo nello spazio europeo», ha osservato, evidenziando come tali asimmetrie incidano anche sui cittadini dei Paesi con livelli di tutela più elevati.
L’intervento ha poi richiamato la responsabilità del legislatore nel bilanciare interessi contrapposti. Da un lato il diritto della vittima a un ristoro adeguato, dall’altro la sostenibilità del sistema assicurativo. «Le tabelle, i limiti, le regole di contenimento del rischio sono strumenti di questa mediazione», ha affermato Mercanti, delineando un quadro in cui il risarcimento del danno alla persona diventa parte di una costruzione più ampia, che tiene insieme giustizia individuale e stabilità collettiva.
Non è mancato un riferimento alla recente evoluzione giurisprudenziale, con la Corte di Cassazione che ha riconosciuto la Tabella Unica Nazionale come parametro generale. «Si tratta di un passaggio importante per ridurre l’incertezza interpretativa e i costi del contenzioso», ha commentato, sottolineando gli effetti attesi sul sistema.
Guardando alle prospettive future, Mercanti ha indicato alcune possibili direttrici di sviluppo, tra cui il risarcimento in forma di rendita e modelli che prevedano una presa in carico diretta del danneggiato. Nel settore sanitario, invece, l’attenzione si concentra su temi come le infezioni nosocomiali e l’ipotesi di un fondo di garanzia dedicato, con la necessità di evitare distorsioni e garantire la sostenibilità del sistema.
In chiusura, Mercanti ha ribadito il ruolo dell’Autorità nel favorire un confronto tra istituzioni, mercato e operatori. «Il nostro obiettivo è favorire un dialogo informato e costruttivo», ha affermato Mercanti, indicando nella cooperazione tra attori la condizione per individuare soluzioni condivise e mantenere un equilibrio tra tutela delle persone e funzionamento del sistema assicurativo.
a cura di Vincenzo Giudice
Foto in copertina: Ida Mercanti, Segretario Generale Ivass




