Una piattaforma “phygital” sostenuta dal Gruppo Assimoco per rafforzare servizi locali e coesione sociale

Il welfare aziendale territoriale si afferma come leva strategica per lo sviluppo delle comunità locali e il progetto avviato da Crea Welfare si inserisce in questo contesto, con l’obiettivo di costruire un modello scalabile e replicabile. La società, espressione del sistema cooperativo legato alle Banche di Credito Cooperativo, ha sviluppato una piattaforma che mira a integrare imprese, lavoratori e servizi di prossimità, con un approccio che combina strumenti digitali e presenza fisica sul territorio. L’iniziativa, sostenuta dal Gruppo Assimoco nell’ambito del bando ideeRete, punta a rafforzare un ecosistema capace di rispondere ai bisogni locali e di generare valore condiviso.
Il modello proposto si fonda su una infrastruttura che abilita un sistema di welfare aziendale territoriale orientato soprattutto alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di ampliare l’accesso a servizi socio-sanitari, educativi e di assistenza. In questo contesto assume un ruolo centrale il Welfare Office, presidio territoriale che coordina una rete composta da imprese, enti del terzo settore, cooperative e pubbliche amministrazioni. La funzione è quella di intercettare i bisogni emergenti e tradurli in servizi concreti, favorendo al tempo stesso il radicamento delle iniziative nelle economie locali.
La piattaforma, sviluppata secondo una logica “phygital”, è progettata per essere accessibile anche in contesti con limitate competenze digitali, superando alcune delle principali barriere all’adozione del welfare aziendale. Tra le attività previste rientrano la mappatura degli attori locali, il convenzionamento con fornitori di servizi, il supporto operativo alle imprese e l’assistenza normativa di primo livello. Questo sistema consente di mettere in relazione domanda e offerta di servizi, favorendo forme di collaborazione e co-progettazione che mantengono una dimensione di prossimità.
I dati evidenziano una diffusione già significativa del modello: circa 190 clienti diretti e 60 indiretti, con oltre 160.000 beneficiari tra lavoratori, famiglie e comunità coinvolte. Come sottolinea il presidente Nicola Piccinelli, «Al centro del modello Crea Welfare rimane una logica chiara: rafforzare la relazione tra le persone e il territorio, mettendo a disposizione strumenti e servizi che mantengano prossime e concrete le connessioni con le comunità locali». Un’impostazione che riflette i principi mutualistici del sistema cooperativo e che mira a consolidare un welfare aziendale territoriale in grado di adattarsi alle specificità locali.
Dopo una fase di sperimentazione nelle province di Brescia e Treviso, il progetto ha mostrato una buona capacità di adattamento ai diversi contesti, proponendosi anche come strumento di supporto per le amministrazioni pubbliche nel contrasto alla desertificazione economica e nella promozione della coesione sociale. La piattaforma si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030, con un’attenzione particolare alla sostenibilità sociale ed economica e alla creazione di nuove opportunità occupazionali.
Dal lato assicurativo e della sostenibilità, il sostegno del Gruppo Assimoco evidenzia un crescente interesse del settore verso iniziative ad impatto sociale. Come osserva Alessia Borrelli, responsabile area Persone, Cultura e Sostenibilità di Asssimoco, «Auspichiamo che questa iniziativa possa servire da modello replicabile in altre realtà, per contribuire allo sviluppo di sistemi di welfare più vicini alle persone e alle dinamiche economiche locali». In questo scenario, il welfare aziendale territoriale tende a configurarsi come uno strumento operativo per rafforzare la resilienza delle comunità, mantenendo un equilibrio tra innovazione, prossimità e sostenibilità.




