Il gruppo riassicurativo svizzero archivia i primi tre mesi dell’anno con un ROE del 23,6% e performance solide in Property & Casualty, Corporate Solutions e Life & Health, nonostante la volatilità geopolitica e un mercato più difficile sul fronte dei prezzi

Swiss Re chiude il primo trimestre 2026 con un utile netto di 1,5 miliardi di dollari, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando la solidità del proprio modello operativo anche in un contesto macroeconomico complesso. Il return on equity sale al 23,6% (dal 22,4% di un anno fa), mentre i risultati complessivi riflettono la buona tenuta dei principali segmenti di business: P&C Re, Corporate Solutions e Life & Health Reinsurance.
Il gruppo riassicurativo svizzero evidenzia una strategia orientata alla selezione del rischio e alla disciplina di sottoscrizione, che continua a sostenere la redditività tecnica. I ricavi assicurativi complessivi si attestano a 10 miliardi di dollari, in lieve calo rispetto ai 10,4 miliardi del primo trimestre 2025, principalmente per effetto dei rinnovi in P&C Re e della progressiva uscita dal business iptiQ.
Nel dettaglio, P&C Re registra un utile netto di 754 milioni di dollari, in forte aumento rispetto ai 527 milioni dell’anno precedente. Il combined ratio migliora sensibilmente, scendendo all’79,5%, grazie a una bassa incidenza di eventi catastrofali rilevanti. L’unico impatto significativo del trimestre è stato quello della tempesta Kristin in Portogallo, con perdite stimate in 133 milioni. Ai rinnovi di aprile, il segmento ha gestito un volume premi di 2,3 miliardi di dollari, in un contesto di lieve pressione sui prezzi.
Corporate Solutions contribuisce con un utile netto di 262 milioni di dollari (+26%) e un combined ratio pari all’85,1%, in miglioramento rispetto all’88,4% del primo trimestre 2025. Il business beneficia di una sinistralità contenuta e dell’assenza di eventi catastrofali rilevanti nel periodo, con ricavi assicurativi stabili a 1,7 miliardi.
Nel segmento Life & Health Reinsurance, l’utile netto sale a 491 milioni di dollari (+12%), sostenuto da una favorevole esperienza di mortalità negli Stati Uniti e da margini tecnici solidi. I ricavi raggiungono 4,3 miliardi di dollari, mentre il contributo del nuovo business mostra una riduzione rispetto al 2025, riflettendo una minore attività transazionale.
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