Negli Stati Uniti il mercato MGA raggiunge dimensioni record, mentre anche in Italia il modello Managing General Agent si rafforza come nuovo presidio per i rischi specialty

Lo sviluppo dei Managing General Agent riflette una trasformazione della distribuzione, sostenuta da tecnologia, dati, capacità di fronting e nuovi modelli di business. E se negli Stati Uniti il mercato MGA ha raggiunto circa 128 miliardi di dollari di premi nel 2025, anche in Italia il fenomeno mostra segnali di consolidamento, pur su scale molto più contenute: secondo le stime circolate sul mercato, le MGA attive sarebbero circa 100-110, con un volume di premi lordi nel 2024 pari a circa 2,6 miliardi di euro.
Il mercato MGA negli Stati Uniti ha raggiunto circa 128 miliardi di dollari di premi nel 2025, secondo una ricerca di Conning, confermando il ruolo crescente dei Managing General Agent nella trasformazione della catena del valore assicurativa. La crescita del comparto supera quella complessiva del settore danni e riflette un’evoluzione strutturale del modello distributivo, nel quale competenze specialistiche, tecnologia, capitale e capacità di sottoscrizione vengono sempre più organizzati attraverso piattaforme dedicate.
Secondo i dati elaborati dalla società di ricerca e gestione degli investimenti Conning, i premi diretti sottoscritti dagli MGA negli Stati Uniti hanno raggiunto 102,6 miliardi di dollari nel 2025, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. La stima complessiva di 128 miliardi di dollari considera anche il business collegato ai Lloyd’s e altre componenti non pienamente rilevate dalle statistiche regolamentari.
La crescita delle MGA si conferma quindi superiore rispetto al mercato property/casualty nel suo complesso, che nel 2025 ha registrato un aumento stimato intorno al 5%. Conning aveva già valutato il comparto a 114,1 miliardi di dollari nel 2024 e a poco più di 102 miliardi nel 2023, evidenziando una traiettoria di espansione proseguita negli ultimi anni.
Alla base dello sviluppo non vi sarebbero soltanto condizioni favorevoli di mercato, ma un cambiamento più profondo nella struttura dell’industria assicurativa. Lo studio di Conning, intitolato «Managing General Agents: Reconfiguring the Insurance Value Chain?», evidenzia come attività tradizionalmente integrate all’interno delle compagnie, come underwriting, distribuzione, gestione dei dati, accesso al capitale e riassicurazione, siano diventate progressivamente più modulari.
In questo scenario le MGA assumono una funzione di coordinamento tra diversi elementi della filiera assicurativa, grazie alla capacità di combinare competenze tecniche, strumenti digitali e accesso a capacità assicurativa. Tra i fattori che hanno sostenuto la crescita nel 2025 figurano l’espansione dei mercati specialty ed excess and surplus, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati nei processi di sottoscrizione, gli investimenti tecnologici e il supporto proveniente da compagnie di fronting, assicuratori, riassicuratori e investitori alternativi.
«La continua espansione del mercato MGA riflette più della semplice crescita dei premi; rappresenta un’evoluzione significativa del modo in cui competenze di underwriting, capitale, tecnologia e distribuzione si combinano lungo la catena del valore assicurativa», ha dichiarato Alan Dobbins, director of insurance research di Conning. «Con compagnie, riassicuratori e fornitori di capitale alla ricerca di maggiore specializzazione e flessibilità, gli MGA stanno diventando partner strategici capaci di accelerare l’innovazione e portare nuove soluzioni assicurative sul mercato».
Un elemento rilevante riguarda anche il ruolo delle compagnie di fronting, che nel 2025 hanno generato circa 22,6 miliardi di dollari di premi lordi. Secondo Conning, queste relazioni sostengono oggi circa il 20% dei premi complessivi degli MGA statunitensi, rispetto al 17% circa registrato nel 2023. Il fronting si è quindi trasformato da strumento di nicchia a collegamento stabile tra MGA, assicuratori, riassicuratori e investitori che forniscono capacità finanziaria.
Parallelamente alla crescita organica, il settore sta vivendo una fase di consolidamento attraverso operazioni di acquisizione e aggregazione. Nel 2025 e nei primi mesi del 2026 sono aumentate sia la quantità sia la dimensione delle operazioni riguardanti gli MGA, con il coinvolgimento di fondi di private equity e gruppi assicurativi interessati ad ampliare presenza geografica, capacità tecnologica e portafogli specialistici.
La crescita degli MGA si collega anche allo sviluppo del segmento dei programmi assicurativi. Secondo il 2025 State of Program Business Study della Target Markets Program Administrators Association, i premi dei programmi sono aumentati del 40% tra il 2022 e il 2024, raggiungendo 110,8 miliardi di dollari, contro una crescita del 21% circa dei premi commercial property casualty nello stesso periodo.
Nel caso italiano, il quadro è diverso ma la direzione è simile: il mercato è più piccolo, però appare già ben definito nei comparti specialty, con una presenza che si sta rafforzando grazie alla capacità di presidiare rischi complessi e di costruire prodotti ad alta specializzazione. In altre parole, mentre negli Stati Uniti le MGA stanno ridisegnando la catena del valore su scala sistemica, in Italia il modello cresce come infrastruttura di nicchia evoluta, destinata però a incidere sempre di più nella distribuzione danni non auto.
La ricerca evidenzia tuttavia anche alcune criticità, in particolare sul fronte delle competenze professionali. La rapida nascita di nuove MGA sta aumentando la domanda di figure specializzate nell’underwriting, mentre il ricambio generazionale e il pensionamento di professionisti esperti rischiano di creare una carenza di talenti nel comparto specialty.
Il mercato statunitense continua quindi a crescere grazie alla specializzazione e alla capacità delle MGA di occupare uno spazio sempre più rilevante nella distribuzione assicurativa. Volgendo invece lo sguardo al nostro Paese, la scala è ancora limitata, ma la traiettoria è coerente: più delega tecnica, più specializzazione, più attenzione alla redditività e alla gestione del rischio. La prossima fase sarà caratterizzata dalla capacità dei diversi operatori di mantenere disciplina tecnica, qualità della sottoscrizione e solidità organizzativa in un contesto destinato a diventare più selettivo.
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