Presentata la nuova edizione del rapporto annuale di Cesia
Si è svolto lo scorso 13 aprile 2021, alla presenza di Massimo Michaud, Coordinatore del CESIA, e del nuovo Presidente del Comitato Scientifico il Prof. Sandro Amorosino, la conferenza di bilancio sulle attività svolte nel 2020 e su quelle programmatiche del futuro.
CESIA, Annual Report: le tematiche del 2020 – 11 febbraio 2020
Massimo Michaud, Coordinatore del CESIA, nell’illustrare l’attività svolta nel corso anno, ha sottolineato come essa sia stata notevolmente influenzata dal presentarsi della pandemia di Coronavirus.
Ha richiamato l’attenzione sull’ultimo seminario, svoltosi in presenza, a febbraio dello scorso anno, dopo sei mesi dall’entrata in vigore dei provvedimenti IDD, e dove il tema core era stata l’analisi dell’impatto della POG, Product Oversight and Governance. Da questo incontro erano emersi tre temi molto importanti:
1- la POG può rappresentare una magnifica occasione di miglioramento della qualità dei prodotti assicurativi, spinta dagli intermediari.
2- la particolare attenzione portata sui flussi informativi tra compagnia e intermediari, e sulle rispettive responsabilità, poi precisata dalle più recenti normative.
3-Il terzo tema emerso è quello della consulenza,. Anche la nuova normativa spinge verso una forte attività di ricerca e analisi, con conseguente tracciabilità dei bisogni e delle esigenze dei clienti Occorre, infatti, dimostrare in ogni momento che è stata fatta un’indagine periodica e adeguata alle esigenze del cliente, per potersi sincerare che il prodotto offerto, sia sempre in linea con le sue esigenze.
CESIA, Annual Report: le tematiche del 2020 – 28 maggio 2020
Michaud, ha poi proseguito illustrando quali temi sono stati affrontati nel corso del secondo seminario, ossia quello del 28 maggio 2021, dove si è parlato delle conseguenze della pandemia sulle responsabilità degli intermediari. La pandemia ha sicuramente creato una maggiore consapevolezza dei rischi da parte dei clienti, aprendo nuovi spazi per l’attività assicurativa
Tra le tematiche analizzate, anche l’ipotesi e/o l’assimilazione della malattia daCovid-19 agli infortuni sul lavoro, ipotesi poi non verificatesie il tema del Cyber Risk, che con l’aumento dell’attività da remoto o smart working è diventato di grande attualità.
CESIA Annual Report: le attività del dei prossimi mesi
Il professore Sandro AmorosinoSi è occupato invece di parlare del futuro di CESIA.
E’ indubbio che il settore assicurativo è in rapida trasformazione e le mutazioni dei mercati finanziari sono dovuti a tre fattori determinanti e costanti nel tempo: le progressive trasformazioni dell’organizzazione dei mercati; le innovazioni tecnologiche, che incidono sulla struttura dei mercati e, infine, le connesse evoluzioni dei sistemi delle regole, indispensabili per organizzare giuridicamente i nuovi contesti delle attività assicurative.
Le dinamiche di evoluzione dei mercati assicurativi hanno subito l’impatto del Cigno Nero della pandemia di Covid-19. Il professor Amorosino ha sottolineato come sia difficile una diagnosi degli effetti della pandemia nel settore assicurativo in questo momento, soprattutto per la difficoltà di individuare e calcolare contraccolpi della crisi economica e sociali, sia contingenti, sia in profondità, nei mutamenti dei sistemi economici nazionali ed europei.
Alcuni fattori rilevanti sono:
1- l’incidenza delle disposizioni dei decreti di emergenza sui contratti assicurativi;
2-le implicazioni della recente ridefinizione normativa dell’attività di distribuzione;
3-la costruzione di nuovi modelli contrattuali specificamente ritagliati su nuovi prodotti da distribuire e su canali telematici di distribuzione;
4-la riflessione sulle tendenze evolutive del mercato assicurativo, che pare caratterizzato da una segmentazione della catena del valore dei prodotti.
Gli impatti della pandemia nell’evoluzione del mercato
Guardando al futuro però le prospettive sono rosee. Gli impatti a breve e medio termine della pandemia sull’evoluzione del mercato porteranno più accelerazioni che rallentamenti. Per due ragioni: la stasi economica dovuta alla pandemia ha provocato una riduzione di investimenti e un accumulo di liquidità che appena possibile verrà rimessa in circolo con la domanda di prodotti sicuri. Inoltre, dopo le grandi crisi belliche e finanziarie è accaduto sempre un contraccolpo: una rapida e vivace ripresa delle iniziative economiche.
Occorre porsi, così, nella prospettiva della domanda, che nell’ottica specifica delle imprese di assicurazione, significa mettere al centro dell’attenzione il rapporto con i clienti potenziali ed attuali, da conservare e da acquisire. Inoltre, le preoccupazioni e le incertezze dovute alla crisi economica, possono produrre un aumento della domanda di prodotti assicurativi di protezione da rischi specifici o sistemici.
Dunque, bisogna incentivare una spesa intelligente dei risparmi, sia con quelli non investiti, sia quelli possibili con la ripresa economica: incentivare prodotti assicurativi di protezione, facili da comprendere e, nei casi più semplici, a costi contenuti.
Le compagnie dovranno, poi, compiere ragionate analisi previsionali di mercato sulla domanda attuale e potenziale. Servirà una riorganizzazione interna dei prodotti e dei processi di vendita, per prevenire e correggere difetti di prodotti e disfunzioni nelle attività e presentare efficacemente i nuovi, o modificati, prodotti al mercato.
È importante, infine, osservare la frammentazione del mercato assicurativo che una volta era un continuum, con una pluralità di fasi, con una moltiplicazione di rapporti contrattuali diversi. Per gli economisti questa è la segmentazione della catena del valore. Il processo di adeguamento delle regolazioni pubbliche alle trasformazioni in corso ed imminenti dei prodotti e dei rapporti assicurativi, soprattutto telematici è, invece molto più complesso.
a cura di Sharon Zaffino
Foto in copertina: Massimo Michaud, Coordinatore del CESIA




