
Nel II trimestre 2016 la nuova produzione vita, relativa a polizze collettive delle imprese italiane ed extra-U.E., è stata pari a 680 milioni di Euro, ammontare in lieve crescita del 2,1% rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente; nel primo semestre il volume di nuovi affari ha registrato un incremento dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di un volume di nuovi affari pari a 1,4 miliardi.
In merito alla tipologia dei prodotti, nel II trimestre 2016 oltre i tre quarti della nuova produzione relativa a contratti collettivi è rappresentato da polizze tradizionali (ramo I e V); nel dettaglio, 445 milioni di Euro sono riconducibili al ramo I, che registra un deciso aumento rispetto al II trimestre 2015 (+29,8%; quota di mercato pari al 66%, era il 52% nell’analogo trimestre del 2015), mentre i restanti 87 milioni sono costituiti da polizze di capitalizzazione (ramo V), importo dimezzato rispetto al II trimestre 2015. Da gennaio le nuove polizze di ramo I hanno raggiunto quota 855 milioni, consolidando un incremento del 22,6% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, mentre le polizze di capitalizzazione sono state pari a 238 milioni, con un calo del 39,3%.
La parte rimanente è costituita quasi unicamente da premi relativi alla gestione di fondi pensione, per un ammontare pari a 141 milioni, che registrano una discreta crescita rispetto al II trimestre 2015 (+5%), raggiungendo così da inizio anno un ammontare pari a 301 milioni, il 2,9% in più rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente.
Le polizze linked e le polizze malattia a lungo termine continuano a registrare anche nel II trimestre 2016 una scarsissima commercializzazione; nel dettaglio, da gennaio le prime hanno raggiunto quota 3 milioni di Euro, registrando un portafoglio di nuovi affari in aumento del 32,6% mentre le seconde sono ammontate a 7 milioni, il 33,7% in più rispetto al I semestre dell’anno precedente.
In merito ai canali distributivi, nel II trimestre 2015 le reti agenziali, che da sole rappresentano il 60% dell’intera raccolta (era oltre il 70% nel primo trimestre), abbiano registrato entrambe un calo nella raccolta premi (-7,2% a 88 milioni per gli agenti e -0,2% a 320,8 milioni per le agenzie in economia); nel dettaglio, da inizio anno le agenzie in economia hanno raggiunto un ammontare premi pari a 717 milioni di Euro, il 6,9% in più rispetto al primo semestre dell’anno precedente mentre gli agenti hanno registrato un calo del 13,9%, a fronte di un ammontare di 210 milioni.
Gli sportelli bancari e postali, dopo il calo osservato nei primi tre mesi dell’anno, hanno registrato un incremento di nuovi affari rispetto all’analogo periodo del 2015 (+8,6% a 209,7 milioni), con una quota di mercato di oltre il 30% dell’intera nuova produzione, superiore di 10 punti percentuali rispetto al trimestre precedente; nel primo semestre, a fronte di un ammontare di 348 milioni, registrano tuttavia un decremento pari al 2,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
La raccolta di nuove polizze collettive emesse dal canale altre forme (inclusi i broker) ha rappresentato nel II trimestre 2016 il 6% della raccolta totale, a fronte di un ammontare pressoché stazionario rispetto al corrispondente trimestre del 2015 (+0,8% a 39 milioni); da inizio anno il canale ha raggiunto un volume di nuovi affari pari a 103 milioni di Euro, con un aumento dell’8,7% rispetto al I semestre 2015.
Il canale promotori finanziari, in netta controtendenza al trimestre precedente, ha osservato un deciso aumento della propria raccolta di nuove polizze rispetto al II trimestre 2015 (+27,1% a 21,5 milioni), raggiungendo una quota di mercato pari al 3% della nuova produzione totale; nel primo semestre consolida dunque un aumento del 16,7% rispetto all’analogo periodo del 2015, a fronte di un ammontare pari a 27 milioni di Euro.
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