Si potrebbe arrivare in tempi brevi ad una riduzione delle tariffe della Rc auto, grazie al tavolo costituito presso il ministero dello Sviluppo economico a cui partecipano Ivass e Antitrust: serve però «volontà politica» da parte del Parlamento e del Governo, visto che si tratta di un iter complesso che necessita anche di «norme di legge», cui seguiranno «norme secondarie».
Lo ha spiegato ieri il presidente dell’Ivass e direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, sottolineando la «proficua cooperazione tra le due autorità», durante il Consumers Forum, dedicato ad “authority e consumatori: la regolazione ai tempi della crisi“. «Se c’è la volontà politica, da parte del Parlamento e del Governo, di risolvere il problema, il processo può non essere cosi lungo» ha dichiarato. Rossi ha rilevato che in Italia «le tariffe e le frodi sono alte in modo abnorme rispetto agli altri paesi della Ue; è un fenomeno speculare» e ha concluso: «Siamo in un momento delicato, non bisogna perdere la tensione riformatrice, gran parte del lavoro tecnico è stato fatto. Ora occorre trovare soluzioni rispettose del mercato, non dirigiste».
Il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, ha poi evidenziato che le liberalizzazioni «sono una cosa importante, ma ci sono tanti nemici» perché «le lobby si stanno organizzando». In questi processi «c’è sempre uno stop and go e occorre che tutti vigilino perché il processo continui».
Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Autorità per le telecomunicazioni, reclama invece un maggiore spazio di «indipendenza nell’agire». Compiti e incarichi in troppi casi ripartiti con il ministero dello Sviluppo frenano l’agilità dell’Authority.«Procediamo ammanettati con il ministero», segnala Cardani, per il quale lo Stato «ha un approccio da ancien regime con i suoi servitori, caratterizzato da scarsezza di fiducia».
Fonte: Il Sole 24 Ore



