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La proposta di AIBA: “Semplificare i contratti assicurativi”

I temi della regolamentazione al centro dell’assemblea annuale di AIBA (l’Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni) a Roma. Il presidente Carlo Marietti Andreani auspica norme improntate alla sinteticità e all’efficacia della comunicazione che tengano conto della grande differenziazione che esiste tra clienti e prodotti. Dai broker premi per 18 miliardi. Il 42% del mercato assicurativo italiano danni viene intermediato dai broker. Cresce il numero delle società di brokeraggio: più 6,2%. Iscritte all’AIBA 1.129 aziende che rappresentano il 70% della categoria e l’80% del mercato. Preoccupazione tra gli associati per l’aumento dei costi dovuti al rispetto delle complesse normative del settore. L’italiano Alessandro De Besi riconfermato presidente del BIPAR, la Federazione europea degli intermediari assicurativi . Assegnata all’irlandese Paul Carty la presidenza del comitato per gli affari europei; segretario generale lo spagnolo Juan Ramon Pla; tesoriere tedesco Ulrich Zander

AIBA HPAiba rilancia le proposte per una maggiore semplificazione dei contratti assicurativi. Nella sua relazione all’assemblea annuale, svoltasi a Roma, il presidente dell’Associazione Italiana Brokers di Assicurazione e Riassicurazione (AIBA) Carlo Marietti Andreani ha sottolineato l’esigenza di interventi in favore di una normativa precontrattuale e contrattuale improntata alla sinteticità ed efficacia della comunicazione con il cliente. Facendo riferimento al dibattito che si è aperto sulla bozza di regolamentazione suggerita dall’Autorità di vigilanza, il Presidente di AIBA ha anche sostenuto l’esigenza di una “proporzionalità” delle regole rispetto a una clientela assicurativa molto differenziata: “Possiamo pacificamente convenire – ha affermato Marietti – che le esigenze di semplificazione della comunicazione e delle procedure per un consumatore di una garanzia assicurativa di massa, siano ben diverse dalle correlate esigenze dei clienti corporate”. Ma anche nell’ambito delle aziende esistono esigenze variegate: non è esattamente la stessa cosa, ha specificato Marietti, acquistare garanzie che rientrano nella categoria Grandi Rischi oppure coperture di rischi di massa.

Più in generale, sottolineando l’aperta collaborazione dimostrata da AIBA nel dialogo con le Istituzioni, e in particolare con IVASS sui temi regolamentari, Marietti ha sostenuto “l’opportunità di una regolamentazione meno formale ma improntata ad un sostanziale raggiungimento degli obiettivi dichiarati”. E’ il caso, per esempio, dell’aggiornamento professionale, dove gli obblighi di certificazione delle strutture di formazione “comportano un aumento di costi per una categoria già preoccupata per i crescenti oneri della compliance”, la verifica del rispetto della complessa normativa del settore assicurativo.

IL MERCATO ASSICURATIVO ITALIANO E I BROKER

Nel 2013 il totale dei premi assicurativi in Italia è cresciuto dell’11,9% a 118,786 miliardi di euro (dati IVASS) solo grazie alla sensibile ripresa dei rami vita (+22,1%). Nel comparto danni, invece, la riduzione della raccolta RC Auto e un generalizzato raffreddamento della produzione complessiva hanno determinato una contrazione che si è riflessa sul fatturato del brokeraggio assicurativo. “Abbiamo calcolato in 18 miliardi – ha detto Marietti – i premi gestiti dai broker nazionali; di questi, 14 miliardi sono concentrati nel comparto danni con una presenza sul mercato pari al 42% della raccolta danni complessiva”.

A fine 2013 il numero delle imprese di brokeraggio assicurativo iscritte alla sezione B del Registro Unico degli Intermediari (RUI) è risultato in aumento: 1.462 rispetto a 1.377 del 2012, con una crescita del 6,2%. Le persone fisiche iscritte al 31 dicembre 2013 risultavano 3.819, con un incremento del 4,2% sull’anno precedente. In totale i soggetti abilitati alla professione di broker sono in tutto 5.281 (+4,8% rispetto al 2012).

Riguardo invece al numero degli operatori attivi, i dati del Fondo di Garanzia dei Mediatori indicano in 1.634 i broker attivi, di cui 1.145 società e 489 ditte individuali.

Ad AIBA, tra società e ditte individuali, sono iscritte 1.129 aziende, che rappresentano il 70% della categoria e l’80% del giro d’affari del mercato.

Alessandro De Besi ImcALESSANDRO DE BESI CONFERMATO PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE EUROPEA (BIPAR)

Si è svolta a Roma anche l’assemblea del BIPAR, la Federazione europea degli intermediari assicurativi. Riconfermato per la seconda volta alla presidenza l’italiano Alessandro De Besi (nella foto). Assegnata a Paul Carty (irlandese) la presidenza del Comitato per gli affari europei; Segretario Generale è lo spagnolo Juan Ramon Pla; Tesoriere il tedesco Ulrich Zander.

Ospite dell’Assemblea del BIPAR, l’esperto della vigilanza europea (EIOPA) Timothy Shakesby si è soffermato sui temi dell’innovazione finanziaria e sui cambiamenti nella distribuzione assicurativa di prodotti vita a contenuto finanziario (PRIPS) per effetto dell’approvazione della direttiva MIFID2 che regola i comportamenti nella distribuzione di servizi finanziari. L’occasione è stata utile anche per un aggiornamento dei broker italiani sui principali dossier europei di interesse degli intermediari assicurativi (MIFID, PRIPS, IMD2). Circa la IMD2, la Direttiva europea sull’intermediazione assicurativa, l’attenzione è ora focalizzata sulle decisioni che la Presidenza italiana dell’Unione Europea prenderà in vista della probabile adozione della Direttiva entro la fine di quest’anno.

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