
Byblos – il Fondo pensione complementare delle aziende appartenenti al macrosettore che comprende editoria, grafica, carta, cartotecnica, comunicazione, spettacolo, intrattenimento – è il primo ad aprire ai lavoratori intermittenti i benefici della previdenza integrativa, fin qui riservati dai Fondi di origine negoziale ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
Infatti, a seguito degli accordi sottoscritti dai sindacati di categoria (Fistel-Cisl, Slc-Cgil, Uilcom-Uil) e dalle rappresentanze dei datori di lavoro (Assografici, Assocarta, Aie e Anes), potranno aderire al Fondo Byblos anche lavoratori intermittenti, discontinui, “a chiamata” e atipici, ovvero figure presenti in modo diffuso e quantitativamente significativo nel mondo del cinema e della tv, dello spettacolo, dell’intrattenimento, della musica e della comunicazione.
A queste figure, assai prossime al lavoro parasubordinato, verrà così offerta l’opportunità di avviare una forma di risparmio previdenziale concepita, in generale, per essere particolarmente conveniente e senza equivalenti tra i prodotti offerti dal mercato assicurativo e bancario.
Per andare incontro alle esigenze specifiche di queste figure professionali, Byblos – avvalendosi della normativa derivante dal contratto di lavoro – offre poi loro l’opportunità di aderire al Fondo senza il versamento del Tfr usufruendo del contributo aziendale.
Per informare di queste novità lavoratori che non sono facilmente raggiungibili attraverso le rappresentanze sindacali a livello aziendale, Byblos darà avvio a una specifica campagna di comunicazione. Oltre all’utilizzo degli strumenti e dei canali tipici dell’azione sindacale (diffusione di materiali stampati, affissione di locandine nelle apposite bacheche), sarà avviata una capillare attività attraverso Internet con un sito web dedicato e con una presenza sui principali Social Media volta ad aprire il dialogo con i lavoratori interessati.



