Opinione della Settimana

«Cattolica: innovazione e acquisizioni mirate»

Paolo Bedoni (2) Imc

(Autore: Manuela Trevisani – L’Arena)

Incontro annuale dei vertici della compagnia con gli amministratori. Il presidente Bedoni: «È l’inizio di una fase nuova. Il futuro? Si lavorerà sul fronte tecnologico ma anche del servizio del cliente»

«Si tratta di un momento di cruciale importanza nella vita di Cattolica: l’inizio di una fase nuova, incentrata sul concetto di crescita».

Così il presidente di Cattolica Assicurazioni Paolo Bedoni (nella foto), ieri davanti alla platea di amministratori del gruppo, ha definito il nuovo capitolo aperto dopo l’aumento di capitale di 500 milioni concluso in dicembre. Bedoni ha ricordato il percorso intrapreso negli ultimi sette anni per mettere in ordine il gruppo, allora in difficoltà, ristrutturarlo e renderlo più solido. Ora però secondo il presidente di Cattolica, è il momento di guardare avanti.

«Gli obiettivi di crescita che ci siamo dati nel medio periodo si potranno ottenere facendo nuove acquisizioni, se e quando se ne presenterà l’occasione. E soprattutto se saranno in sintonia con la filosofia di Cattolica», ha annunciato Bedoni. «L’asse portante, il motore della crescita, dovrà essere l’innovazione. È questa la parola chiave del piano d’impresa 2014-2017, che il Cda ha varato lo scorso settembre». La rotta è tracciata: l’innovazione dovrà essere tecnologica, ma anche di cultura del servizio e di relazione con il cliente, oltre che dei canali di distribuzione. «C’è chi ha segnalato il timore che, con un aumento di capitale così consistente, potesse verificarsi uno snaturamento del modello d’impresa che negli anni siamo venuti costruendo», ha sottolineato il presidente di Cattolica. «Abbiamo tenuto conto di questa preoccupazione e abbiamo operato affinchè questo snaturamento non avvenisse».

L’amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli ha ripercorso gli eventi chiave del 2014: dall’acquisizione di Fata Assicurazioni all’approvazione del piano d’impresa 2014-2017, dalla conclusione dell’aumento di capitale al protocollo sottoscritto con Coldiretti per la distribuzione di prodotti assicurativi. «Cattolica ha chiuso il 2014 con un utile netto consolidato di 107 milioni, in crescita del 66,9% rispetto al 2013: senza Fata, che ha contribuito solo per sei mesi, il risultato sarebbe stato di 102 milioni, leggermente superiore all’obiettivo che ci eravamo posti», ha spiegato Mazzucchelli. «L’utile netto di gruppo è pari a 91 milioni, in aumento di 46,5 milioni rispetto all’esercizio precedente, praticamente più che raddoppiato. E anche nel 2015 siamo partiti bene, in linea con le previsioni». Ciò consentirà di proporre all’assemblea dei soci, in programma il 25 aprile, la distribuzione di un dividendo pari a 0,35 euro per azione.

Mazzucchelli ha poi lasciato la parola a Marco Fortis, docente dell’Università Cattolica e vicepresidente della Fondazione Edison, che ha tracciato un quadro dell’attuale situazione economica internazionale, lasciando intravedere qualche spiraglio positivo in termini di ripresa dei consumi interni, della produzione e dell’occupazione.

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