Opinione della Settimana

Assicurazioni senza bollo

Auto - Traffico (6) Imc

(di Carlo Lo Re – MF Sicilia)

Catania, lo stato dell’arte del comparto in un convegno Sna. Da metà ottobre non servirà più esporre il contrassegno Rca sul parabrezza. E la novità servirà anche a contrastare l’elusione. Le posizioni di sindacati e compagnie

Dal prossimo 18 ottobre i contrassegni delle assicurazioni Rca spariranno dai parabrezza, in applicazione del decreto del ministero dello Sviluppo Economico che ha avviato la cosiddetta «dematerializzazione», facendo cadere per gli automobilisti l’obbligo di esposizione del tagliando.

Una vera e propria rivoluzione digitale che ha convertito il sistema di controllo sulla regolarità dell’assicurazione, passato dal cartaceo all’informatizzato, con due obiettivi: ridurre le frodi, contrastando la contraffazione dei contrassegni cartacei e l’evasione dell’obbligo assicurativo, tramite controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative.

Ma quale sarà l’impatto sui consumatori, le compagnie assicurative e le agenzie? Se ne è discusso durante una tavola rotonda organizzata a Catania dallo Sna, il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazioni, in collaborazione con la Fondazione Nuovo Mezzogiorno e il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’ateneo catanese. Erano presenti, tra gli altri, il presidente nazionale e quello provinciale Sna, rispettivamente Claudio Demozzi e Salvo Lisi, i vertici nazionali dell’Ania (Associazione nazionale imprese assicurazioni), dell’Ivass (l’istituto per la vigilanza delle assicurazioni) e di Allianz.

«Il nostro modo di fare gli agenti è destinato a cambiare», ha esordito Lisi, eletto presidente provinciale etneo un mese fa, «e ci sentiamo certamente pronti alla novità che si tradurrà nel dover essere più che mai vicini ai consumatori e al territorio. Ci sembra, tuttavia, che le compagnie siano un po’ in ritardo nel darci le indicazioni necessarie su come noi intermediari dovremmo operare».

Dal canto suo, Demozzi ha evidenziato come il sindacato sia «pronto a condividere positivamente l’iniziativa, ma vigilerà affinchè le compagnie non mettano all’angolo gli intermediari, tentando di utilizzare la dematerializzazione del contrassegno per ridimensionare la centralità dell’agenzia nel servizio Rca in Italia».

Se per gli agenti Sna la dematerializzazione rischia di ritorcersi contro la categoria, le compagnie assicurative salutano con molto favore la novità in un Paese dove la percentuale di chi non paga la polizza auto si attesta al 10%, diversamente dalla media europea che si ferma al 4%. Sui circa 40 milioni di mezzi in circolazione, dunque, 3 milioni e 800 mila viaggerebbero senza copertura assicurativa. Nel Sud e in Sicilia la percentuale sale addirittura al 30%, un dato più che allarmante che fa emergere un vera questione sociale. «Così sarà certamente più difficile, se non impossibile, eludere le sanzioni per chi non paga regolarmente l’Rca», ha commentato Alessandro Santoliquido, presidente della Commissione auto dell’Ania.

Nel database della Direzione generale della Motorizzazione, aggiornato in tempo reale e collegato 24 ore su 24, confluiranno tutte le informazioni relative le assicurazioni stipulate, grazie alla collaborazione delle imprese assicuratrici. In questo modo coloro che effettueranno i controlli potranno collegarsi al cervello elettronico per le verifiche sul pagamento del premio, il numero di contratto, l’attestato di rischio. Ma c’è di più. Le verifiche non saranno limitate ai soli posti di blocco delle forze dell’Ordine lungo le strade, ma basterà che un veicolo attraversi un’area fornita di dispositivi che consentono la lettura del microchip, come gli autovelox, per essere controllato ed eventualmente multato anche per una irregolare situazione assicurativa.

Al convegno etneo è intervenuto anche Andrea Costa, responsabile Motor di Allianz Spa, per il quale «la dematerializzazione del contrassegno Rca segna la fine di un sistema ormai superato, traghettando il mercato assicurativo in un regime di maggiore modernità. Dobbiamo accogliere con soddisfazione una dimostrazione che il sistema assicurativo, fatto da imprese e intermediari, avanza e si adegua ai tempi».

«Finalmente sarà possibile contrastare efficacemente l’elusione dell’obbligo assicurativo», ha proseguito Costa, «e riteniamo che gli automobilisti vedranno con favore questa novità: non sarà un problema abituarsi a qualcosa che ci semplifica la vita. Infine, questo scenario consentirà alle compagnie meglio attrezzate di fare leva su processi più moderni, incentrati sulla digitalizzazione, per consentire ai propri intermediari di migliorare la qualità del servizio al cliente. Senza più la zavorra del tagliando cartaceo sarà possibile fare leva su servizi in mobilità: nuove soluzioni e nuovi servizi adeguati ai tempi favoriranno gli agenti e le compagnie più rapide nel cogliere i vantaggi dell’innovazione. Per inciso, Allianz è già pronta con la soluzione digital agency».

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