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ITAS, il 2015 si chiude con risultati in miglioramento. Previsti investimenti per 50 milioni di Euro

Ermanno Grassi e Giovanni Di Benedetto (Foto Roberto Bernardinatti) (2) Imc

La capogruppo ITAS Mutua registra un aumento dell’utile del 18,9%, un progresso del saldo tecnico del 55,7% ed un margine di solvibilità al 404%. Il presidente Di Benedetto: “Risultati eccellenti”. Previsto un piano triennale di investimenti per quasi 50 milioni di Euro dedicato all’innovazione di procedure e sistemi anche in seguito all’integrazione delle divisioni ex-RSA Italia

Si chiude con risultati in miglioramento rispetto al precedente esercizio il 2015 del Gruppo ITAS Assicurazioni, la cui capogruppo ITAS Mutua ha registrato un aumento dell’utile del 18,9%, un progresso del saldo tecnico del 55,7% ed un margine di solvibilità al 404%. Più che positive anche le principali indicazioni delle compagnie controllate: il Gruppo evidenzia la crescita di quasi il 5% nei rami non Auto in un contesto di mercato che mostra una contrazione nella raccolta premi dei rami Danni.

“Chiudiamo l’esercizio 2015 – ha dichiarato Giovanni Di Benedetto, presidente ITAS e recentemente eletto vicepresidente di ANIAcon risultati eccellenti: la Compagnia ha ottenuto un utile ante imposte di oltre 20 milioni di euro; cresce il nostro patrimonio netto, oggi di 300 milioni di euro, con un impatto tributario di oltre 10,4 milioni di euro a favore del territorio in cui operiamo. Possiamo garantire una solidità del 404% e una oculata gestione degli investimenti, ora a quota 820 milioni, in crescita del 4%”.

Questi risultati – segnala il Gruppo trentino – “sono tanto più importanti perché raggiunti in un anno concluso con l’importante acquisizione delle branch italiane del gruppo britannico RSA-Royal Sun Alliance, che permette ad ITAS si posizionarsi tra i primi 10 gruppi assicurativi nei rami danni e di allargare la propria presenza sul territorio nazionale e su quello europeo. Il Gruppo ha inoltre raddoppiato “la sua capacità di servizio ai suoi soci e assicurati, estendendo il principio cardine della mutualità anche ai clienti già RSA” ed affiancato alla sede storica di Trento le due di Genova e di Milano (dove recentemente è stata finalizzata l’acquisizione di un palazzo storico nel cuore della città).

Per quanto riguarda le indicazioni provenienti dalla capogruppo e dalle diverse società controllate, ITAS Mutua – come anticipato – ha segnato un incremento dell’utile ante imposte ad oltre 20 milioni di Euro (16,8 milioni nel 2014) ed un patrimonio netto in crescita del 6,8% a 300 milioni. In lieve flessione, invece, la raccolta premi (-0,8%, oltre quota 450 milioni). ITAS Vita ha invece registrato un progresso della raccolta (+10,5% ad oltre 465 milioni) ed un calo nell’utile lordo (da 13 milioni a 7,3 milioni). A ITAS Vita fa capo anche il fondo pensione aperto PensPlan Plurifonds, oggi fra i primi 10 del mercato nazionale. A fine 2015, gli aderenti erano oltre 51.700 con un incremento del 9% ed il patrimonio netto del fondo supera i 500 milioni di Euro (contro i 446 milioni di fine 2014).

ITAS Assicurazioni ha raccolto 7 milioni di Euro (+24%), mentre registra un segno negativo il risultato d’esercizio, penalizzato “da una sfavorevole dinamica dei proventi finanziari netti”. Assicuratrice Val Piave ha chiuso con premi in aumento (oltre 29,5 milioni, +5%) e utile lordo in calo (2,9 milioni contro 3,7 milioni a fine 2014).

“La Compagnia cresce nel 2015 di quasi il 5% nei rami non Auto (contro un mercato che fa registrare un +0,8%) – ha commentato il direttore generale, Ermanno Grassigrazie ai settori storicamente forti quali incendio, infortuni, malattie e tutela legale e chiude con un saldo tecnico particolarmente positivo: oltre 19 milioni di euro (7 milioni in più rispetto al 2014), merito anche della storica e consolidata gestione professionale dei sinistri. Un risultato eccellente, nettamente superiore a quello dell’esercizio precedente, con un incremento significativo del 55,7%. Per il primo anno ITAS registra una leggera flessione nel Ramo Rc Auto. Lo scorso anno, abbiamo garantito sconti nell’Rc Auto per quasi 14 milioni di euro a favore dei nostri soci e assicurati, consentendo così loro di fare fronte in questi momenti di crisi economica anche ai costi obbligatori legati alla circolazione stradale.”

Oggi ITAS si presenta quindi come un Gruppo assicurativo “che conquista posizioni di mercato e risultati eccellenti”: 512mila soci che uniti agli assicurati delle Compagnie controllate raggiungono il totale di 680mila soci e assicurati. Dal 2016, la forza del Gruppo ITAS può contare su 630 agenti affiancati da quasi 4.000 collaboratori, oltre 750 punti vendita – distribuiti tra Trentino-Alto Adige (26%), Nord Ovest (31%), Nord Est (20%), Centro (14%), Sud (9%) – e 770 dipendenti nelle tre sedi di Trento, Genova e Milano.

“Siamo sempre alla ricerca della miglior qualità del servizio – ha proseguito Grassi – e dei prodotti più adeguati alle esigenze attuali. Siamo stati i primi in Italia ad aver introdotto la firma grafometrica ed oggi siamo in grado di proporne anche la versione mobile; già attiva la possibilità di pagare direttamente i premi utilizzando carte di credito e altri strumenti quali My Bank, ora con il POS mobile si possono pagare anche al proprio domicilio. Sono innovazioni importanti che garantiscono economie di gestione e perseguono l’obiettivo di rispettare l’ambiente, grazie alla dematerializzazione”.

Nei prossimi tre anni il Gruppo trentino ha previsto investimenti per quasi 50 milioni di Euro per innovare procedure e sistemi anche in seguito all’integrazione; inoltre, sarà dedicata alle banche una business unit specializzata. “Per raggiungere maggiori livelli di efficienza e di capitalizzazione” è stato poi avviato l’iter di fusione di ITAS Assicurazioni, la compagnia tradizionalmente dedicata alla bancassicurazione, nella Mutua.

Confermata l’attenzione di Gruppo nei confronti della Comunità: “Per le imprese del Terzo settore – ha aggiunto Di Benedetto – abbiamo dedicato un servizio, ITASQi, in grado di elaborare soluzioni assicurative per associazioni, società e imprese private che producono beni e servizi di pubblica utilità. E per la cultura e i giovani, ITAS e Università di Trento hanno dato l’avvio alla cattedra di “Diritto delle Assicurazioni e degli Intermediari assicurativi e finanziari”. L’accordo è valido per 15 anni e a partire dal prossimo giugno si organizzeranno seminari e progetti di studio internazionali e si darà il via ad importanti collaborazioni per stage e tirocini”.

La Compagnia trentina, infine, è la prima impresa assicuratrice ad aderire al progetto di certificazione Family Audit, riconosciuto a livello internazionale, per la conciliazione di famiglia e lavoro, di cui capofila è la Provincia Autonoma di Trento.

Intermedia Channel


(nella foto in apertura di articolo, di Roberto Bernardinatti, da sinistra verso destra: il direttore generale ITAS Ermanno Grassi e il presidente ITAS Giovanni Di Benedetto)

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