
Il Gruppo assicurativo bolognese chiude l’esercizio intermedio con un rialzo della raccolta del 5,8% a 4,8 miliardi di Euro. Lieve flessione per il comparto Danni (-0,7% a 1,9 miliardi) mentre riprendono vigore i volumi Vita (+10,8% a 2,8 milioni di Euro). La raccolta di UnipolSai segna invece un calo dello 0,6% a 3,7 miliardi, con numeri Vita in linea con il primo trimestre 2015 (a 1,9 miliardi) e Danni in flessione dell’1,2% a 1,8 miliardi. Forte contrazione degli utili, sia per UGF (151 milioni contro 312 milioni) che per UnipolSai (140 milioni contro 310 milioni); i dati dei primi tre mesi del 2015 beneficiavano tuttavia in modo significativo di plusvalenze straordinarie della gestione finanziaria. I risultati sono superiori alle attese medie degli analisti
Oltre ai nuovi piani industriali 2016/2018 (dei quali abbiamo dato dato notizia in un precedente articolo), i CdA di Unipol Gruppo Finanziario e UnipolSai hanno approvato nella giornata di ieri i risultati consolidati al 31 marzo 2016.
Nei primi tre mesi dell’anno il Gruppo Unipol ha realizzato un utile netto consolidato pari a 151 milioni di Euro, in forte contrazione rispetto ai 312 milioni del primo trimestre 2015. Il dato del passato esercizio, scrive il Gruppo nella nota di presentazione dei risultati, era tuttavia condizionato “dall’effetto della concentrazione nei primi tre mesi del 2015, della gran parte delle plusvalenze realizzate nel medesimo anno, elemento non ripetuto nell’analogo periodo 2016”. La raccolta diretta assicurativa si è attestata a 4,78 miliardi di Euro, in crescita del 5,8% rispetto ai 4,52 miliardi a fine marzo 2015.
Per quanto riguarda UnipolSai, l’utile netto consolidato ha seguito le stesse dinamiche del Gruppo (legate alle medesime motivazioni), scendendo dai 310 milioni a 140 milioni. La raccolta premi è ammontata a 3,72 miliardi di Euro, in flessione dello 0,6% rispetto ai 3,74 miliardi dopo i primi tre mesi del 2015.
Settore Danni
La raccolta diretta Danni del Gruppo si è attestata a 1,96 miliardi di Euro, in calo dello 0,7% sul dato a fine marzo 2015. Al risultato hanno contribuito il Gruppo UnipolSai con 1,78 miliardi (-1,2%) e le altre compagnie direttamente controllate da UGF (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) con 179 milioni. La raccolta dei premi Auto ha segnato una flessione del 3% a 1,07 miliardi, mentre il comparto non Auto – dove si sono registrati andamenti positivi di alcuni rami accentuati dalla mancanza di danni rilevanti da eventi atmosferici – ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con volumi in rialzo del 2,2% a 887 milioni. Migliora il combined ratio, che scende di 1,2 p.p. a 95,4% (-0,9 p.p. a 70,1% per il rapporto sinistri premi e -0,3% per il rapporto costi a 25,3%).
Per quanto riguarda UnipolSai, la raccolta del segmento Auto è stata pari a 1,03 miliardi (-2,9%) e quella del comparto Non Auto si è attestata a 749 milioni (+1,3%, anche grazie all’implementazione di specifiche azioni commerciali). Sul versante della sinistralità Danni, oltre ai citati andamenti positivi nei rami non Auto di Gruppo, nel segmento Rc Auto si sono registrate buone performance “grazie all’azione di costante presidio dei costi medi e al proseguimento di un trend decrescente della frequenza, pur se in rallentamento, che si riflette nella ulteriore diminuzione del numero dei sinistri”. Del contesto ne ha beneficiato direttamente il combined ratio, sceso di 1,5 p.p. a 96%.
Settore Vita
Nel comparto Vita la raccolta diretta di Gruppo ha raggiunto quota 2,82 miliardi, in crescita del 10,8% rispetto ai 2,55 miliardi del primo trimestre 2015. La raccolta diretta Vita del Gruppo UnipolSai è stata pari a 1,94 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio. Forte rialzo dei volumi, in particolare, per il canale bancassicurativo costituito dalle compagnie del Gruppo Arca Vita e del Gruppo Popolare Vita, che ha realizzato una raccolta diretta complessiva di 1,97 miliardi (+37,3%): il Gruppo Arca, con premi pari a 884 milioni, ha segnato un incremento del 45,4%; +31,3% a 1,09 miliardi per il Gruppo Popolare Vita.
Settore bancario
Il risultato economico lordo del comparto è stato positivo per 2 milioni di Euro (contro i 4 milioni del primo trimestre 2015). A fine marzo 2016 la raccolta diretta di Unipol Banca si è attestata a 9,93 miliardi (-0,9% rispetto al dato di fine 2015). Gli impieghi verso la clientela ammontavano a 8,73 miliardi (-0,4% sul dato di 8,77 mliiardi a fine 2015).
Situazione patrimoniale
Al termine del primo trimestre 2016, il patrimonio netto di Gruppo ammontava a 8,36 miliardi (contro gli 8,445 miliardi al 31 dicembre 2015) di cui 5.581 milioni di pertinenza del Gruppo. Il margine di solvibilità, calcolato secondo la normativa Solvency II, è pari al 143%, in calo rispetto al 150% di fine 2015 “per gli effetti derivanti dall’andamento dei mercati finanziari in questo primo periodo dell’anno”. Patrimonio netto in aumento, invece, per Unipolsai (a 6,66 miliardi contro i 6,615 miliardi di fine 2015), che registra un margine di solvibilità Solvency II consolidato pari al 176%.
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