
Sulla base di quanto riporta l’ultimo ANIA Trends, secondo le stime dell’Associazione delle imprese assicurative – realizzate prima che fossero noti i risultati del referendum nel Regno Unito sulla permanenza nella Unione Europea – nel 2016 i premi contabilizzati totali (Danni e Vita) del portafoglio diretto italiano dovrebbero superare i 136 miliardi di Euro, in diminuzione del 7,1% rispetto all’anno precedente: si tratterà del primo calo del settore assicurativo dopo tre anni di crescita in cui i premi sono passati dai 105 miliardi a fine 2012 ai circa 147 miliardi a fine 2015, con una crescita media annua del 12% circa. La diminuzione del 2016, spiega ANIA, sarà l’effetto sia di un calo dei premi vita sia di un’ulteriore lieve contrazione dei premi danni. L’incidenza dei premi sul PIL scenderebbe conseguentemente dal 9% nel 2015 all’8,2% nel 2016.

I premi contabilizzati del portafoglio diretto italiano del settore Danni nel 2016 dovrebbero attestarsi appena sotto ai 32 miliardi e risulterebbero ancora in lieve calo (-0,5%) per il quinto anno consecutivo. Nel ramo Rc Auto, nonostante i margini tecnici si stiano riducendo, le imprese di assicurazione si troverebbero a operare “in un mercato sempre più competitivo e concorrenziale” per cui si stima che i premi dovrebbero risultare in diminuzione del 4,5%. Si tratterebbe del quinto anno consecutivo di contrazione; dal 2012 al 2016 il volume premi di questo ramo registrerebbe un calo complessivo di quasi il 25%, tornando, in termini nominali, sui livelli registrati nel biennio 1999-2000. Si confermerebbe invece la fase espansiva dei rami Danni diversi dalla Rc Auto i quali sarebbero positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale. ANIA stima infatti per il 2016 un incremento del 2,7%, dopo l’aumento più contenuto registrato nel 2015 (+1,1%). Nel 2016 l’incidenza dei premi danni rispetto al PIL scenderebbe lievemente rispetto al 2015, passando dal 2% all’1,9%.
Nel settore Vita si dovrebbe assistere nel 2016 a un cambio di tendenza: dopo la crescita record del 2014 (+30%) e quella più moderata del 2015 (+4%), i premi contabilizzati nel 2016 dovrebbero registrare un calo del 9%, attestandosi su un ammontare che sfiorerebbe i 105 miliardi. Secondo ANIA, dopo che si era registrato, nel corso del 2015, un forte sviluppo delle polizze Vita unit-linked, nel 2016 si assisterebbe a una brusca frenata dei premi (-35%, 21 miliardi). Sarebbero invece in incremento i volumi per le polizze Vita di tipo tradizionale (ramo I), per i quali si prevede una crescita del 2,5%. L’incidenza dei premi contabilizzati del settore Vita rispetto al PIL scenderebbe complessivamente dal 7% nel 2015 al 6,3% nel 2016.
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