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Premi del lavoro diretto 2016, analisi dei maggiori rami Danni

Analisi - Calcolo (3) Imc

L’analisi delle graduatorie 2016 dell’edizione annuale ANIA dei premi del lavoro diretto riferiti ai rami Danni non mostra segni di discontinuità con quanto osservato negli anni passati: la concentrazione rimane decisamente elevata, con i tre maggiori gruppi – Unipol, Generali e Allianz – che raccolgono oltre 18,2 miliardi di Euro sui 31,95 miliardi di premi complessivi (quasi il 57%) elaborati tenendo conto delle imprese aventi sede legale in Italia e delle rappresentanze in Italia di imprese Extra-UE. Estendendo il calcolo anche alle rappresentanze delle imprese UE, nell’elaborazione per singola compagnia, l’incidenza di UnipolSai, Generali Italia ed Allianz supera il 43%, con oltre 15,76 miliardi di raccolta su un totale di quasi 36,34 miliardi.

E rimane immutata anche la loro presenza al vertice – sia a livello di gruppi, sia come singole compagnie – praticamente in tutti i sette rami principali: Rc autoveicoli terrestri, CVT, Infortuni, Malattia, Rc Generale, Incendio ed elementi naturali, Altri danni ai beni.

Nel ramo Rc Autoveicoli terrestri (-5,5% a 14,12 miliardi di Euro), Unipol, Allianz e Generali raccolgono a livello di Gruppo oltre il 57,7% dei premi complessivi, con un’incidenza in flessione di un punto percentuale rispetto al 2015 e in un contesto che vede i primi dieci gruppi in classifica totalizzare oltre l’88,6%. Il ramo rimane quindi connotato da un elevatissimo grado di concentrazione (alla pari degli altri segmenti principali) e da un numero di gruppi e di singole imprese operanti inferiore ad altri segmenti (26 gruppi e 52 imprese contro, ad esempio, i 36 gruppi e le 85 imprese attive nel ramo Rc Generale). Tra i primi dieci gruppi in graduatoria, solo ITAS Assicurazioni mostra un andamento marginalmente positivo: +0,3% a 309 milioni di Euro. Fuori dalla top-10 si segnala l’incremento a doppia cifra per il gruppo Amissima (+12,1% a 182 milioni). A livello di compagnia, UnipolSai continua ad incidere per oltre il 24%, nonostante un calo della raccolta del 4,9% (a 3,42 miliardi), aumentando addirittura la distanza su Allianz (-11,2% a 1,85 miliardi) e Generali Italia (-7,3% a 1,5 miliardi). Nelle prime dieci posizioni (che sommano più del 76,5%), solo Genialloyd, che si conferma largamente la prima delle compagnie dirette, mostra volumi positivi di raccolta: +2% a 489 milioni.

Nel ramo Corpi Veicoli Terrestri (+6,1% a 2,85 miliardi di Euro), la graduatoria dei gruppi vede sempre ai primi tre posti Unipol, Allianz e Generali, che raccolgono il 53,3% del ramo (incidenza in calo di oltre due punti percentuali rispetto al 2015), in un comparto nel quale i primi dieci gruppi superano l’87,4% (-1,1 p.p.). Tra gli andamenti positivi nelle prime dieci posizioni (tutti tranne Allianz), progressi a due cifre per Direct Line (+28,8% a 189 milioni) e ITAS Assicurazioni (+14,1% a 61 milioni). A livello di compagnie, il podio è occupato sempre da UnipolSai, Generali Italia e Allianz (con il 43,2% della raccolta, quasi due punti percentuali in meno rispetto al 2015), mentre Direct Line, grazie al citato sviluppo del 28,8%, scavalca AXA Assicurazioni al quarto posto (nonostante una performance positiva del 6,5%). Le prime dieci compagnie incidono per il 74% nella raccolta complessiva del ramo (in calo marginale, -0,4 p.p.).

Nella Rc Generale (-0,2% a 2,9 miliardi di Euro), Generali mantiene la prima posizione a livello di gruppi, raccogliendo circa 20 milioni di Euro in più di Unipol in uno scenario di sostanziale duopolio (48,2% della raccolta, -0,8 p.p. rispetto al 2015). Alle loro spalle rimane tutto immutato, con Allianz e Reale Mutua che raccolgono un ulteriore 20% del totale del ramo, nel quale i primi dieci gruppi incidono per l’88,7% del totale (praticamente stabile rispetto al 2015). A livello di singole compagnie, entrano in gioco anche le rappresentanze di imprese UE, che pesano poco meno del 30% sui volumi complessivi del ramo (uno scenario che, con pesi anche decisamente maggiori, si osserva in altri rami come Perdite Pecuniarie, Cauzione, Rc Aeromobili, Merci Trasportate, Corpi Veicoli Marittimi, Corpi Veicoli Aerei e soprattutto Credito, dove la graduatoria per gruppi fotografa solo il 13,4% della raccolta complessiva): UnipolSai mantiene la prima posizione, seguita da Generali Italia ed Allianz. Alle loro spalle salgono al quarto posto i Lloyd’s (+4,5% a 217 milioni), mentre AmTrust Europe scivola al sesto posto, sopravanzata anche da Reale Mutua, a seguito di una flessione del 19% e in uno scenario di ramo che racchiude cinque diverse realtà (le tre appena citate più Zurich e AIG Europe) in meno di 27 milioni di Euro di raccolta. La top ten delle compagnie somma oltre il 70,8% del comparto (-0,7 punti percentuali).

Podio immutato anche nel ramo Infortuni (+0,8% a 3,42 miliardi di Euro), dove Unipol e Generali sono divisi da poco più di 50 milioni di Euro di raccolta (676 milioni contro 623) a livello di gruppo. Assieme ad Allianz incidono per il 56,7% del totale (1,7 p.p. in meno rispetto al 2015), in un segmento nel quale la Top 10 pesa per l’83,9% (-1,9 p.p.). Alle loro spalle, a livello di top-10, Aviva segna la migliore performance (+16,7% a 63 milioni); fuori dalla top-10, sebbene con volumi ancora modesti, si segnalano andamenti brillanti per Sara (+12,1%), Poste Vita (+35,2%), Intesa Sanpaolo Vita (+91,9% a 50 milioni di Euro, 14° posto) e Cargeas (+14%). A livello di singole compagnie rimane la predominanza di UnipolSai, Generali Italia e Allianz (45,6% di incidenza). Nelle prime dieci posizioni, solo AXA Assicurazioni (+1,5% a 113 milioni) e Vittoria Assicurazioni (+0,9% a 81 milioni) mostrano performance positive. Fuori dalla top-10 (che pesa per il 67,2%, -1,5 p.p.), si replica quanto avvenuto a livello di gruppo, con sviluppi a doppia cifra per Sara Assicurazioni (+12,1%), Poste Assicura (+35,2%) e Intesa Sanpaolo Assicura (+97,2%).

Negli Altri danni ai beni (+0,5% a 3,11 miliardi di Euro), Generali ed Unipol si dividono quasi il 45% della raccolta (0,7 punti percentuali in meno rispetto al 2015). Nelle prime dieci posizioni gli andamenti sono tutti positivi tranne per Allianz (-22,7%) e per VMG 1857, gruppo specializzato in rischi agricoli, che segna una flessione del 18%. L’incidenza sulla raccolta totale dei primi dieci gruppi ricalca i rami già analizzati, sommando quasi l’87,5% (in marginale calo, -0,4 p.p.). Generali Italia conferma la leadership nella graduatoria per singole compagnie, seguita nuovamente da UnipolSai e Allianz. La top-10 raccoglie il 76,8% del totale del ramo.

Generali e Unipol si confermano largamente al vertice tra i gruppi anche nell’Incendio ed elementi naturali (+0,9% a 2,67 miliardi di Euro), incidendo per oltre il 45,5% (due p.p. in meno rispetto al 2015) e con una differenza di volumi di raccolta che scende poco sopra i 30 milioni (556 contro 525). Alle loro spalle, al di là del consolidato terzo posto di Allianz, si segnala l’ingresso nella top-10 di Intesa Sanpaolo Vita (+30,9% a 62 milioni, nono posto). I primi dieci gruppi pesano per l’88% (stabile rispetto al 2015). Le prime tre posizioni delle singole imprese ricalcano la graduatoria per gruppi – con Generali Italia, UnipolSai e Allianz nelle prime tre posizioni – in un contesto che vede le prime dieci compagnie pesare per oltre il 74,7% e che vede (ricalcando quanto osservato per i gruppi), l’ingresso di Intesa Sanpaolo Assicura al nono posto.

Il ramo Malattia (+8,3% a 2,47 miliardi di Euro), infine, è l’unico nel quale si continua a trovare una difformità nella raccolta rispetto agli altri rami principali. RBM Assicurazione Salute consolida infatti – e rafforza – la sua terza posizione a livello di gruppi (+10,7% a oltre 353 milioni), interrompendo l’egemonia Unipol-Generali-Allianz. Unipol e Generali si mantengono nelle prime due posizioni, incidendo per quasi il 48,5% del totale della raccolta, ma il gruppo assicurativo bolognese torna a distanziare il Leone di Trieste grazie allo sviluppo dei volumi dell’11,4% a 586 milioni. Il comparto mostra ancora una concentrazione superiore al 91% nelle prime dieci posizioni a livello di gruppi, stabile rispetto al 2015. Da segnalare l’impetuoso sviluppo per Intesa Sanpaolo Vita, i cui volumi sono più che raddoppiati (+122,7% a 81 milioni, settimo posto). Per quanto riguarda le singole compagnie, leadership confermata per Generali Italia, mentre RBM Assicurazione Salute continua a rappresentare la seconda forza del ramo (grazie alla citata crescita del 10,7%), mantenendo le distanze con UniSalute (che chiude un esercizio molto positivo: +12,9% a oltre 320 milioni). Nelle posizioni che seguono nella top-10 (incidenza del 76,9%, un punto percentuale in meno rispetto al 2015) si ritrovano le dinamiche di gruppo, con il forte balzo di Intesa Sanpaolo Assicura (+122,7%) e incrementi a doppia cifra per AXA Assicurazioni e Europ Assistance Italia.

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