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Francia: i regulator sollecitano banche e assicurazioni a fare di più per il clima

Profonde perdite legate alle condizioni meteorologiche se non vengono centrati gli obiettivi dell’accordo di Parigi

Anche mantenendo la traiettoria verso la neutralità dal carbonio il costo dei danni dovuti al clima previsti in aumento di 5-6 volte in alcune regioni della Francia

Le autorità di regolamentazione sollecitano banche e assicurazioni a intensificare i loro sforzi per il clima. Il supervisore della gestione prudenziale ACPR e la Banque de France hanno effettuato i primi stress test climatici effettuati su 9 gruppi bancari e 15 assicurativi, e gli esiti sono preoccupanti. Se finora gli intermediari finanziari hanno fronteggiato soltanto rischi moderati in conseguenza del clima, nel medio e lungo termine gli effetti si faranno invece sentire.

Il test – scrive France Press – ha esaminato tre scenari per raggiungere le emissioni nette di carbonio zero nel 2050, che è ciò che gli esperti ritengono necessario per limitare l’aumento delle temperature globali a 2 gradi Celsius entro la fine del secolo, come concordato nell’Accordo di Parigi del 2015.

Gli scenari variavano in relazione alla velocità con cui le banche e gli assicuratori aggiustavano i loro portafogli uscendo dalle industrie inquinanti. Questi settori avrebbero i costi di rischio più elevati e maggiori possibilità di insolvenza, ha rilevato il rapporto. I regulator stimano una triplicazione dei costi di rischio, superiore al raddoppio dei costi di rischio subiti dalle istituzioni finanziarie durante la pandemia.

Un quarto scenario, quello più negativo, considera invece gli effetti del fallimento degli sforzi per raggiungere la neutralità dal carbonio entro la metà del secolo. In questo caso – è il timore dei regulator – l’aumento delle temperature globali sarebbe accompagnato da profonde perdite legate alle condizioni meteorologiche.

Anche se fosse mantenuta la traiettoria verso la neutralità dal carbonio, però, le conseguenze sarebbero rilevanti. il rapporto ha stimato che il costo dei danni legati alle condizioni meteorologiche, in alcune regioni francesi, potrebbe essere moltiplicato per un fattore di cinque o sei entro il 2050. I premi assicurativi, di conseguenza, dovrebbero raddoppiare o addirittura triplicare per coprire le perdite.

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