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Rallenta il calo delle immatricolazioni di veicoli (-15,1%) a maggio

Si tratta dell’undicesimo mese di fila in rosso. Nei primi cinque mesi del 2022 le immatricolazioni sono state 556.974, il 24,3% in meno rispetto alle 735.420 dello stesso periodo del 2021

Nel mese di maggio sono state immatricolate 121.299 vetture, con un calo del 15,1% rispetto alle 142.932 dello stesso mese dell’anno scorso. Si tratta dell’undicesimo mese di fila in rosso. Nei primi cinque mesi del 2022 le immatricolazioni sono state 556.974, il 24,3% in meno rispetto alle 735.420 dello stesso periodo del 2021.

Tuttavia, rispetto al mese precedente i dati registrano un rallentamento del calo. Infatti, ad aprile erano state immatricolate 97.339 autovetture, con un decremento del 32,98% sullo stesso periodo dell’anno precedente

A maggio i trasferimenti di proprietà sono stati 403.870, per un aumento del 38,19% rispetto ai 292.258 i passaggi registrati nel maggio 2021.

Il volume globale delle vendite mensili (525.169), ha interessato per il 23,10% vetture nuove e per il 76,90% vetture usate.

Guardando alle performance dei marchi, il mese scorso i rialzi delle immatricolazioni più elevati sono stati quelli di Cupra (+97,58% a 1.549 unità), Dr (+162,77% a 1.842 unità) e Honda (+35,8% a 827 unità).

Tra le flessioni maggiori in termini percentuali, invece, ci sono state quelle di Tesla (-96,7% a 14 unità), Suzuki (-65,5% a 1.254 unità) e Subaru (-54,38% a 99 unità). In relazione alle quote di mercato, alle spalle del marchio Fiat (-18,1% a 119.531 unità le immatricolazioni, con quota al 16,1%), il marchio Volkswagen ha fatto registrare un calo delle immatricolazioni del 15,34% a 11.129 unità, con una quota di mercato al 9,17%.

Il marchio Renault, che ha una quota del 3,47%, ha venduto 4.206 auto (-26%), mentre il marchio Ford, che ha una quota del 4,98%, ha visto le immatricolazioni di maggio scendere del 21,6% a 6.042 unità.

Paolo Scudieri, presidente di Anfia, l’associazione nazionale filiera industria automobilistica, ha così commentato: “Si riduce la variazione negativa registrata dal mercato auto, pur trovandoci ancora di fronte ad un calo a doppia cifra (-15,1%), ma la recente entrata in vigore, nella seconda parte del mese, degli incentivi all’acquisto delle vetture a zero e a basse emissioni (elettriche, ibride plug-in ed endotermiche a basso impatto) ha sicuramente giocato un ruolo importante”.

Secondo Scudieri “per supportare adeguatamente la diffusione delle vetture elettrificate, accelerando, così, il processo di decarbonizzazione della mobilità, permane la necessità di includere nella misura il comparto del noleggio”.

Inoltre, il presidente di Anfia auspica che “venga introdotta anche una modifica nella formula di incentivazione per i veicoli commerciali leggeri, al momento interessati soltanto in riferimento alle motorizzazioni elettriche (e con vincolo della rottamazione), mentre sarebbe fondamentale non vincolare a un’unica tecnologia le scelte d’acquisto delle imprese della logistica urbana e anche evitare di limitare l’accesso alle sole Pmi”.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, Anfia segnala che le autovetture a benzina vedono il mercato di maggio ridursi del 22,1%, con una quota di mercato del 28,7%, mentre le diesel calano del 29,7%, con una quota del 19,2%. Nei primi cinque mesi, le immatricolazioni di autovetture a benzina si riducono del 36% e quelle del diesel del 37,2%. Le registrazioni delle auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 52,2% del mercato di maggio, in calo del 3% nel mese e dell’8,1% nel cumulato, con una quota di mercato del 52,4%. Le autovetture elettrificate rappresentano il 43,2% del mercato di maggio, in flessione dello 0,8%, mentre, nei primi cinque mesi del 2022 hanno una quota del 42,8% e calano del 6,9%.

Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto ha dichiarato: “Dopo un’attesa durata quasi tre mesi, i contributi per l’acquisto di veicoli nuovi a zero e basso impatto ambientale sono diventati operativi a partire dallo scorso 16 maggio. Tuttavia, i dilatati tempi amministrativi per l’effettiva messa a terra dei fondi stanziati per il 2022 (625 milioni di euro destinati alle autovetture e ai commerciali esclusivamente elettrici) e l’apertura ritardata della piattaforma per le prenotazioni, ha impattato, ancora una volta, sui volumi di vendita mensili, anche se il calo è stato più contenuto rispetto ai mesi precedenti”.

Facendo riferimento alla domanda interna, il presidente della Federazione si è detto “confidente che, almeno in parte, nel breve periodo si possa ritrovare una maggiore fiducia, sebbene l’attuale termine di legge dei 180 giorni per completare le prenotazioni con incentivo risulta incompatibile con i persistenti rallentamenti nelle consegne dei veicoli”. Sul settore, ha spiegato, “aleggia incalzante la scarsa disponibilità, acuita dal conflitto in corso in Ucraina, di alcuni semiconduttori e di altre componenti fondamentali per le catene di produzione automotive ed è concreto il rischio di non poter riconoscere i bonus ai beneficiari, compromettendo l’efficacia stessa della misura adottata dal Governo per agevolare in modo sostenibile la transizione ambientale nel nostro Paese”.

Leggi anche L’auto per millennials e zoomer

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