Eventi climatici estremi, vulnerabilità informatiche e interruzioni operative mettono alla prova il settore assicurativo italiano, chiamato a innovare tra nuove normative europee e pressioni di mercato

Il settimo report annuale Risk Radar pubblicato da Global Insurance Law Connect (GILC) raccoglie le analisi di 23 studi legali specializzati in assicurazioni da cinque continenti, offrendo una panoramica globale delle principali sfide per il settore. Le tendenze dominanti del 2025 includono il cambiamento climatico, i rischi informatici, le nuove normative europee come DORA e NIS2, e l’accelerazione della digitalizzazione. In molti Paesi si osserva un aumento della complessità normativa e della pressione sui capitali, mentre la resilienza operativa e la capacità di adattamento diventano prioritarie.
Italia: un mercato sotto pressione ma pronto a evolvere
Nel contesto italiano, il report evidenzia tre ambiti di rischio particolarmente rilevanti:
- Catastrofi naturali e cambiamento climatico
L’Italia è sempre più colpita da eventi estremi come alluvioni, incendi boschivi e frane, con impatti crescenti sulle assicurazioni property e sulle aree rurali storicamente sottoassicurate. Le compagnie stanno rafforzando i modelli catastrofali e rivalutando la propensione al rischio. Tuttavia, la crescente volatilità climatica richiede un intervento sistemico: l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria per le imprese registrate presso il Registro delle Imprese rappresenta un primo passo, ma servono politiche pubbliche più incisive in materia di prevenzione e resilienza. - Rischi informatici e vulnerabilità sistemiche
L’aumento degli attacchi ransomware e delle violazioni dei dati sta ridefinendo le priorità del comparto assicurativo, anche a causa della crescente digitalizzazione e uso dell’intelligenza artificiale. Le PMI, in particolare, risultano ancora poco preparate. Il mercato delle cyber insurance si espande, ma diventa più selettivo con premi in crescita e criteri di underwriting più rigidi. Le normative DORA e NIS2 spingono verso una maggiore robustezza dei sistemi ICT e richiedono un impegno notevole sul piano della governance tecnologica. - Interruzioni operative e supply chain
Le tensioni geopolitiche e le infrastrutture fragili, insieme a fenomeni climatici estremi, contribuiscono a un aumento dei sinistri per interruzione d’attività, spesso legati a rischi contingenti fuori dal controllo diretto dell’assicurato. Le compagnie stanno rivedendo le clausole contrattuali, promuovendo piani di continuità operativa e soluzioni personalizzate, soprattutto per le PMI, che cercano una maggiore resilienza in un ambiente economico incerto.
Un confronto globale sulle trasformazioni normative
Il rapporto evidenzia come la regolamentazione sia oggi il rischio più critico nella maggior parte dei Paesi analizzati. Secondo Gillian Davidson, presidente di GILC, «la differenza più evidente tra il rapporto Risk Radar di quest’anno e quello dell’anno scorso è la progressione nei cambiamenti normativi». Ben 15 dei 23 studi membri classificano specifici atti legislativi tra le trasformazioni più significative nelle proprie giurisdizioni. L’evoluzione del cyberspazio e dell’IA, unitamente all’intensificarsi degli impatti del cambiamento climatico, sta infatti imponendo una profonda revisione dei modelli assicurativi.
La gestione delle catastrofi naturali, in particolare, non solo diventa più difficile da modellare, ma richiede coordinamento internazionale. Le conseguenze si estendono anche alle catene di approvvigionamento e al mercato del lavoro, creando nuove sfide operative e gestionali. Di fronte a questi scenari, collaborazione, analisi condivise e supporto multilaterale diventano strumenti chiave per risposte più rapide ed efficaci da parte degli operatori.
Verso un’innovazione necessaria
Il sistema assicurativo italiano mantiene solidi indici di solvibilità, ma è chiamato a un profondo rinnovamento. La combinazione di pressioni normative, instabilità geopolitica, innovazione tecnologica e nuove aspettative dei clienti sta spingendo le compagnie a ridefinire modelli operativi e strategie di prodotto. L’integrazione dei principi ESG, la modernizzazione dei processi e l’adozione di soluzioni digitali diventano leve decisive per mantenere competitività e fiducia nel mercato.
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