Temperature estreme, inondazioni e stress idrico: presentato uno studio sui rischi futuri in Piemonte e sulle strategie per affrontarli con un approccio integrato

Si è svolta a Torino la quinta tappa del ciclo di incontri promossi da AXA Italia sul tema “Cambiamenti Climatici. Prevenire e mitigare il rischio – AXA incontra il territorio”, un’iniziativa patrocinata da Ania e dal Comune di Torino con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza e l’azione concreta contro i rischi ambientali. L’appuntamento ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, delle imprese, di esperti del settore e rappresentanti del mondo assicurativo, tra cui Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, e Chiara Foglietta, Assessora del Comune di Torino. Tra gli interventi di apertura anche i videomessaggi del Ministro dell’Ambiente Gilberto Picchetto Fratin e del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
Nel corso dell’incontro è stato presentato un nuovo studio scientifico elaborato da AXA Climate, la società del Gruppo che si occupa di scienza del clima, con dati preoccupanti per la Regione Piemonte. Entro il 2050, a Torino si registreranno oltre 40 giorni in più ogni anno con temperature superiori ai 31°C, mentre ad Alessandria si arriverà fino a 30 giorni in più con massime superiori ai 35°C. Le ondate di calore rappresentano un pericolo diretto per la salute dei cittadini e un rischio per la continuità operativa delle imprese, come sottolineato, in videocollegamento, anche da Umberto Guidoni, Co-Direttore Generale di ANIA, secondo cui “a sei mesi dalla conclusione dell’iter che porterà tutte le imprese ad essere assicurate in virtù dell’obbligo di legge, è aumentata la consapevolezza del valore di questa copertura come strumento di protezione, non solo del patrimonio immobiliare, ma anche e soprattutto della continuità produttiva”. Guidoni ha poi aggiunto che all’inizio della prossima settimana sarà operativo il nuovo “pool assicurativo” dedicato alla gestione dei rischi legati alle calamità naturali. L’iniziativa, che coinvolgerà più attori del settore pubblico e privato, punta a creare uno strumento efficace per mettere in sicurezza il sistema produttivo italiano e, tra i principali obiettivi, anche quello di favorire una riduzione dei premi assicurativi per le imprese. Guidoni ha confermato che nella struttura del pool sarà coinvolta non solo l’Ania ma anche Sace, il gruppo assicurativo-finanziario controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, insieme ad altri soggetti strategici. Secondo Guidoni, la nascita del “pool Cat Nat” rappresenta un passaggio cruciale: grazie a questo nuovo strumento sarà possibile agevolare l’accesso delle compagnie assicurative italiane alla riassicurazione internazionale, creando un sistema più stabile, resiliente ed economicamente sostenibile per far fronte agli impatti sempre più gravi e frequenti delle catastrofi naturali.
Tornando allo studio, accanto all’analisi delle temperature estreme, è stato approfondito il rischio inondazioni: eventi intensi di pioggia saranno sempre più frequenti e potranno provocare livelli di allagamento fino a 130 cm in alcuni tratti dell’autostrada A5 tra Torino e Aosta. Particolarmente vulnerabile anche la Pianura Padana, zona agricola densamente abitata, che sarà soggetta a inondazioni fluviali. Il terzo rischio chiave individuato da AXA Climate è quello dello stress idrico, destinato a colpire con forza il sud del Piemonte, dove entro il 2050 oltre il 40% dell’acqua disponibile sarà utilizzata, mettendo in pericolo coltivazioni strategiche come la viticoltura nelle Langhe.
Per supportare la prevenzione, AXA ha presentato anche uno strumento innovativo di analisi del rischio climatico e della biodiversità, sviluppato da AXA Altitude, capace di fornire in pochi minuti un quadro dei rischi legati al clima e proporre misure di adattamento su scala globale. Claudia Porchietto ha sottolineato come “il cambiamento climatico è una sfida che impatta direttamente sulla sicurezza, sulla salute e sulla sostenibilità dei nostri territori. Lo studio presentato oggi evidenzia dati che riguardano da vicino la nostra Regione e la città di Torino: un futuro caratterizzato da temperature torride, eventi meteorologici estremi e criticità infrastrutturali richiede una risposta immediata, integrata e condivisa. È essenziale promuovere una cultura della prevenzione, dotare le istituzioni e le imprese di strumenti scientifici adeguati, e rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per rendere il nostro tessuto sociale ed economico più resiliente”.
Anche Letizia D’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer di AXA Italia, ha ribadito la volontà di AXA di accompagnare la transizione climatica con un approccio scientifico. “E per farlo, intendiamo agire su due fronti: promuovere una cultura della prevenzione, con un approccio scientifico guidato dai dati, fondamentali per formulare stime e previsioni, e orientato a individuare soluzioni concrete, e diffondere una sempre maggiore consapevolezza condivisa, coinvolgendo tutti gli attori del territorio, su un tema centrale e urgente per il futuro della società”.
Il confronto a Torino ha coinvolto anche rappresentanti del mondo produttivo, come Secondo Barbero (ARPA Piemonte), Giorgia Garola (Unione Industriali), Filippo Emanuelli (Belfor Italia) e Paola Veglio (Brovind Vibratori). Tutti hanno condiviso esperienze, di chi ha vissuto gli effetti del cambiamento climatico e proposte concrete sia in termini di sensibilizzazione ed educazione che di adattamento e resilienza, istituzioni nazionali e locali, associazioni di categoria, imprese del territorio, agenti. Tra i temi affrontati: l’esperienza e il vissuto delle aziende del territorio, le iniziative per la gestione del rischio già predisposte e a piano a livello associativo, i programmi di prevenzione e le possibili modalità di intervento messe in atto in occasione di eventi calamitosi da parte di AXA Italia e di aziende partner leader nel settore del risanamento post-sinistro. Il tutto con la consapevolezza condivisa dell’importanza di agire già da oggi per prevenire e gestire al meglio il rischio, in modo da ridurne gli impatti, mettendo a fattor comune le migliori leve e le diverse expertise, in una logica di partnership pubblico-privata.
Foto in copertina: da sinistra, Filippo Emanuelli, Amministratore Delegato Belfor Italia, Luisa Papotti, Presidente Museo Risorgimento di Torino, Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Chiara Foglietta, Assessora Transizione Ecologica e Digitale, Politiche per l’Ambiente e Innovazione, Letizia D’Abbondanza, Direttore Clienti e Comunicazione Esterna AXA Italia e Simona D’Alessio, giornalista ANSA




