La compagnia diretta del Gruppo Generali rafforza le politiche su inclusione, equità retributiva e valorizzazione femminile

Parità di genere nelle assicurazioni e inclusione aziendale continuano a occupare uno spazio crescente nelle strategie del settore assicurativo italiano. In questo contesto Genertel ha ottenuto la certificazione di parità di genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022, riconoscimento rilasciato da RINA al termine di un percorso di valutazione che ha analizzato diversi aspetti dell’organizzazione aziendale, dalla governance ai processi HR, fino alle politiche retributive e di tutela della genitorialità. La certificazione rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso avviato dal gruppo assicurativo sui temi dell’equità e della valorizzazione delle persone, sempre più centrali anche nelle metriche ESG adottate dal mercato finanziario e assicurativo europeo.
La valutazione ha preso in esame sei aree considerate strategiche per misurare il livello di inclusione all’interno della compagnia: cultura aziendale, governance, processi legati alle risorse umane, opportunità di crescita professionale per le donne, equità salariale e sostegno alla conciliazione tra vita privata e lavoro. Il riconoscimento è stato ottenuto con il supporto di ANIA Safe e del Laboratorio ED&I – Equality Diversity & Inclusion dell’Università Roma Tre coordinato dalla professoressa Silvia Ciucciovino.
Secondo quanto comunicato dalla compagnia, il risultato ottenuto da Genertel deriva da un percorso sviluppato nel tempo attraverso iniziative dedicate all’empowerment femminile, alla riduzione del gender pay gap e al rafforzamento della presenza delle donne nei ruoli di responsabilità. Parallelamente la società ha lavorato su strumenti di flessibilità e supporto alla genitorialità con l’obiettivo di favorire un equilibrio più sostenibile tra attività professionale e vita privata.
Giacomo Trovato, amministratore delegato di Genertel, ha dichiarato: «Il conseguimento della certificazione per la parità di genere, rilasciato da RINA, rappresenta un passo importante e coerente per Genertel, oltre a legarsi con il nostro modo di fare impresa: semplice, responsabile e orientato alle persone. È il risultato di un percorso strutturato, basato su dati, processi e obiettivi misurabili, che ci consente di integrare in modo concreto i principi di equità, rispetto e inclusione nella vita quotidiana dell’azienda. Crediamo che creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo significhi anche essere più innovativi, più efficaci e più capaci di rispondere alle esigenze dei nostri clienti».
Sul valore strategico dell’iniziativa è intervenuta anche Anna Nozza, responsabile delle risorse umane e dell’organizzazione di Generali Italia, ha sottolineato la continuità dell’impegno del gruppo sui temi dell’inclusione: «La certificazione conseguita da Genertel rappresenta un riconoscimento importante non solo per la Compagnia ma per l’intero percorso che, come Generali, stiamo portando avanti da anni sui temi della parità di genere, dell’inclusione e della valorizzazione delle persone. Un impegno che ci ha consentito di essere la prima Compagnia assicurativa in Italia a ottenere la certificazione rilasciata nel novembre 2023. Promuoviamo questi principi di parità e uguaglianza attraverso policy, processi e KPI comuni, che trovano poi declinazioni concrete e misurabili nelle diverse realtà del Gruppo».
Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2026/01/20/genertel-lancia-pensione-integrativa/




