Auto in strada, simbolo del rischio di furti d’auto in Italia
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Furti d’auto, Italia prima in Europa per numero di veicoli rubati

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L’Italia si conferma il Paese europeo con il maggior numero di veicoli rubati. Nel 2024 sono stati sottratti 136.201 mezzi, tra auto, moto e veicoli commerciali, il 3% in più rispetto all’anno precedente, secondo dati del Ministero dell’Interno. Il dato equivale a circa 285 autovetture e 90 tra moto e motorini rubati ogni giorno.

Il confronto con gli altri principali mercati automobilistici europei mostra una distanza significativa. Nel 2023 l’Italia aveva registrato circa 132.000 veicoli rubati, davanti alla Francia con circa 71.000 furti, al Regno Unito con 64.000, alla Spagna con 31.000 e alla Germania con 30.000.

Accanto alla quantità dei furti è cambiato anche il modo in cui vengono commessi. La diffusione dei sistemi digitali ha aperto nuove possibilità alla criminalità: tecnologie keyless, chiavi elettroniche e centraline possono essere sfruttate per accedere ai veicoli e avviarli senza provocare i tradizionali segni di effrazione. Il furto può quindi essere realizzato intervenendo direttamente sui sistemi elettronici del veicolo.

Tra i mezzi maggiormente esposti figurano i SUV, che mantengono una forte domanda sia sul mercato dei ricambi sia per la successiva rivendita all’estero. Anche la distribuzione geografica dei furti resta concentrata soprattutto in alcune aree del Paese, con Campania, Puglia, Lazio, Lombardia e Piemonte tra le regioni più interessate dal fenomeno.

La rapidità con cui viene segnalata la sottrazione può incidere sulle possibilità di recuperare il veicolo. I dati relativi ai primi sei mesi del 2026 raccolti da LoJack indicano che, tra i mezzi dotati dei suoi sistemi e successivamente recuperati, l’83% è stato ritrovato entro le prime 24 ore dalla denuncia. Il tempo medio tra la segnalazione del furto e il ritrovamento è stato di circa 10 ore.

È su questo fronte che si collocano i dati operativi di LoJack Italia, contenuti nel report Recovery Pulse H1 2026. Nei primi sei mesi dell’anno la società ha contribuito al recupero di 1.230 veicoli, tra auto, SUV, moto, veicoli commerciali e macchine movimento terra, per un valore complessivo superiore a 46 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i recuperi sono aumentati del 20%.

La composizione dei veicoli recuperati offre anche un’indicazione sulla tipologia di mezzi maggiormente interessati. I SUV hanno rappresentato il 60% dei recuperi effettuati nel periodo. In questa categoria i marchi più presenti sono stati Toyota, Peugeot e BMW, mentre considerando l’insieme dei veicoli recuperati le marche più frequenti sono state Toyota, FIAT e Mercedes-Benz.

“I dati del nostro report confermano una tendenza ormai evidente: il furto d’auto è sempre più una sfida tecnologica. I ladri cercano di individuare le vulnerabilità dei sistemi di protezione e, parallelamente, il settore automotive sviluppa nuove soluzioni per rendere più difficile l’accesso non autorizzato”, osserva Massimo Braga, VP e Amministratore Delegato di LoJack Italia.

Secondo Braga, gli strumenti elettronici possono consentire di accedere ai veicoli senza lasciare segni evidenti e di sfruttare le vulnerabilità dei sistemi digitali. Il rischio riguarda quindi l’intero veicolo e non soltanto serrature e sistemi di avviamento. “Non basta più proteggere soltanto la portiera o l’avviamento del motore: occorre considerare l’intero ecosistema digitale che ruota intorno al veicolo, dalla chiave elettronica ai sistemi di accesso alle centraline, fino alle tecnologie di localizzazione e recupero”.

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